Derby Salvini: scontro con Ghali
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Derby Milan-Inter: Matteo Salvini e Ghali si insultano durante la partita

Derby Milan-Inter: Matteo Salvini e Ghali si insultano nelle tribune durante la partita. Il commento di Saviano

7 novembre 2021: nello Stadio San Siro di Milano si è svolto il Derby Milan-Inter. In tribuna c’erano il leader della Lega Matteo Salvini con il figlio e il cantante-rapper Ghali.

SALVINI AL DERBY SI SCONTRA CON GHALI: COSA È SUCCESSO

Domenica 7 novembre 2021 Matteo Salvini e Ghali, entrambi tifosi del Milan, si trovavano sugli spalti d’onore dello Stadio San Siro per seguire il Derby di Milan-Inter. Da quanto si apprende da un video che gira in rete, il cantante Ghali ha iniziato ad urlare contro il politico. Una persona vicina al cantante, che portava un copricapo nero, lo tratteneva. Poco dopo sono intervenuti gli steward sotto il richiamo del direttore del Milan, Paolo Maldini.

DERBY E LA LITE TRA SALVINI E GHALI: LE SPIEGAZIONI DEL PARTITO LEGHISTA

Dopo la lite, il partito del leader Matteo Salvini ha cercato di giustificare quanto accaduto: “Matteo Salvini è stato aggredito verbalmente da Ghali durante il primo tempo di Milan-Inter di ieri sera. Il leader della Lega era in tribuna con il figlio, e subito dopo il goal del pareggio gli si è avvicinato il rapper in evidente stato di agitazione. Ghali ha urlato una serie di insulti e di accuse farneticanti a proposito dell’immigrazione – cercando di filmarsi col cellulare – ed è stato subito allontanato, tra lo sconcerto degli altri spettatori. La società rossonera si è scusata con Salvini, che sul momento non aveva riconosciuto Ghali né aveva compreso i motivi della sua alterazione”. Il cantante e il politico non sono mai andati d’accordo anche prima della partita; probabile che la causa sia proprio un’antipatia tra i due personaggi che nasce dalle differenti idee politiche.

ROBERTO SAVIANO SI ESPRIME A RIGUARDO

Nella mattinata di mercoledì 10 novembre Roberto Saviano ha pubblicato un post su Instagram dove si esprime riguardo alla vicenda che ha coinvolto il leader Matteo Salvini e il rapper Ghali. “Io Ghali lo capisco e lo ringrazio per aver avuto il coraggio di chiamare Salvini col suo nome: razzista.” Così sbotta lo scrittore condividendo il suo sfogo anche in un post su Twitter.

“Capisco Ghali” lo capisco” continua: “Trovarsi vicinissimo a un politico che con le sue parole e con le sue azioni ha letteralmente rovinato la famiglia e chi ha le sue stesse origini, ma non il tuo bersaglio di letame mediatico vomitato sui social da una comunicazione politica disumana, falsa, interessata e costruita ad arte contro i migranti, da anni obiettivo primo di centinaia di post razzisti (molti sponsorizzati) in cui vengono definiti delinquenti, depravati, malati, tossici… e tutto al solo compattare un elettorato attorno al sentimento più vile: l’odio per i migranti”.

 

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