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Cinema,  Spettacolo

Seaspiracy: il sconvolgente documentario Netflix

Seaspiracy: il nuovo documentario Netflix sulla pesca intensiva che ha sconvolto molti in tutto il mondo

Seaspiracy è un documentario di Netflix da poco approdato sulla piattaforma streaming ma che ha già fatto molto parlare di sé. Il tema è quello della pesca intensiva e dell’industria del pesce e quello che fa vedere va ben oltre l’immaginazione.

Seaspiracy: il documentario su come la pesca stia distruggendo i mari

Diretto e narrato dal regista britannico Ali Tabrizi, porta lo spettatore in un viaggio a tappe dei nostri oceani, spingendoci a riflettere su quanto sia importante tutelare gli ecosistemi marini. Il concetto di partenza di Seaspiracy è semplice: quando si stravolgono gli equilibri di una catena alimentare, l’intero ecosistema va in tilt. E Tabrizi vuole farci capire come ora sia il momento di fare qualcosa per cambiare la direzione in cui stiamo trascinando la Terra.

Partendo dalla caccia selvaggia di tonni, balene e delfini, si passa cattura accidentale di tantissimi pesci, fino ad arrivare al tema dell’inquinamento dei mari. «Fermare la guerra contro l’oceano è una questione di sopravvivenza. È una lotta che non possiamo permetterci di perdere»: il grido d’aiuto del capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global, co-prodottore del documentario.

seaspiracy netflix

Le polemiche sollevate contro Seaspiracy

Come ogni documentario contro corrente che si rispetti, Seaspiracy ha sollevato un gran polverone e se da una parte farà smettere a molti il consumo di pesce, dall’altra ha attirato molte critiche.

I primi ad aver risposto alle dichiarazioni di Tabrizi sono stati le organizzazioni che si occupano delle diciture ‘dolphin safe’‘marine stewardship council’. Nel documentario si dice infatti che nonostante le diciture non sempre si può garantire una pesca sostenibile e rispettosa dei delfini. David Phillips, direttore dell’International Marine Mammal Project e il Marine Stewardship Council hanno controbattuto con dati che dimostrano l’efficacia delle loro manovre.

Seaspiracy ha ottenuto il supporto di molte star italiane ed internazionali che ne hanno parlato ai loro follower facendo finire il documentario nella top10 di Netflix in molti Paesi. Ma del film ne ha parlato anche il The Guardian il quale ha riportato l’accusa di manipolazione delle loro dichiarazioni da parte di alcune persone intervistate nel documentario . In particolare a denunciare il fatto è stato Mark J Palmer dell’Earth Island Institute, l’organizzazione responsabile della dicitura ‘dolphin safe’ . 

Ad alcuni critici, inoltre, non è sfuggita una delle statistiche più scioccanti riportate da Seaspiracy, secondo cui “gli oceani nel 2048 saranno privi di pesci”. Questo dato arriva da uno studio del 2006 dell’ecologista marino Boris Worm che è stato smentito e archiviato come erroneo dallo stesso autore nel 2009.

Inoltre il professore e ambientalista Callum Roberts, presente anch’egli nel documentario, invita a prendere del documentario il messaggio che vuole mandare ma non fare riferimento rigoroso alle statistiche riportate.

In tutto ciò comunque il regista 27enne si difende respingendo le accuse di informazioni distorte e di montaggio fuori contesto delle interviste. “Non siamo scienziati e non diciamo di esserlo. Nonostante ci sia un po’ di confusione rispetto alle proiezioni sul futuro dell’oceano, la situazione generale della pesca commerciale è in grave declino”.

Altri documentari da vedere su Netflix

Ecco alcuni dei documentari più apprezzati negli ultimi anni:

  • Lo stesso approccio usato in Seaspiracy era stato adottato anche nel documentario del 2015 Cowspiracy, prodotto da Leonardo DiCaprio e diretto dallo stesso Kip Andersen.
  • Non poco tempo fa il documentario sulla bocca di tutti è stato The Social Dilemma, in cui alcuni esperti di tecnologie lanciano l’allarme sugli strumenti che hanno creato.
  • Sempre sulle tematiche marine, c’è Il mio amico in fondo al mare, che narra la storia di un’insoloita amicizia tra un regista e un polpo.
  • Se avete bisogno di un’iniezione di coraggio The Dawn Wall e Rising Phoenix sono perfetti.
  • Per gli amanti della musica Netflix offre una selezione di documentari sulle cantanti più amate del passato e dei nostri giorni. Da HOMECOMING di Beyoncè a Miss American: Taylor Swift, da Miss Simone a GAGA: Five Foot Two.

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