Shanghai lockdown
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Shanghai in lockdown per nove giorni

È iniziato il lockdown imposto a Shanghai

Le autorità municipali di Shanghai hanno confermato il lockdown della città a partire da lunedì 28 marzo. Le restrizioni della durata di nove giorni complessivi sono organizzate in due fasi per consentire di controllare tutti gli abitanti tramite un test molecolare. Da oggi fino all’1 aprile verrà isolata la parte della città ad est del fiume Huangpu . Stessa sorte toccherà alla parte ovest dal’1 al 5 aprile.

Il lockdown di Shanghai

Per nove giorni, dunque, Shanghai, l’hub economico-finanziario più importante della Cina, sarà in lockdown. È il più grande lockdown imposto ad un città in Cina dall’inizio della pandemia nel 2020. Ai 24 milioni di abitanti sarà impedito di uscire di casa e di andare al lavoro. Tesla ha annunciato la chiusura delle sue fabbriche per quattro giorni per ottemperare alle nuove disposizioni. Le autorità hanno interrotto tutte le attività non essenziali, hanno sospeso i mezzi pubblici e privati e chiuso i ponti e tunnel che collegano le due parti della città. Anche l’autostrada verrà limitata.

La decisione è stata presa dopo che sabato le autorità avevano negato la possibilità di stingenti misure atte a contenere la nuova ondata di Omicron che sta colpendo la Cina. Secondo i dati ufficiali, domenica a Shanghai sono stati riscontrati 3450 casi asintomatici, il 70% dei casi nazionali, e 50 sintomatici. Wu Fan, un membro del team anti Covid di Shanghai, ha affermato che i recenti test di massa condotti nella megalopoli hanno rivelato infezioni su “larga scala”, come riportato da Reuters. L’aggravarsi della situazione ha fatto sì che scattasse il lockdown.

La nuova ondata ha messo in crisi la “strategia zero Covid” imposta di Xi Jinping  che per due anni aveva funzionato relativamente bene. La strategia prevede isolamento e lockdown immediati per qualsiasi focolaio, chiusura dei confini, app di tracciamento e quarantena per chi rientra in Cina. Secondo un’analisi di Bloomberg, i recenti rientri dei cittadini cinesi da Hong Kong, che sta affrontando una crisi senza precedenti per la città, hanno incrinato i dispositivi di prevenzione della Cina. Shanghai e Shenzhen, dove si è appena concluso un lockdown di una settimana, sono le destinazioni preferite da chi è rientrato da Hong Kong.

Le reazioni a Shanghai

Alla notizia improvvisa del lockdown, alcuni abitanti della città si sono apprestati a svuotare i supermercati per cercare di fare scorte alimentari. Il cosiddetto fenomeno di “panic buiyng“, o “panico d’acquisto” consiste quando le persone, prese dal panico e dalla paura, prendono d’assalto i negozi e i supermercati per accaparrarsi di tutto svuotando gli scaffali. Le autorità hanno rassicurato la popolazione che non ci sarà carenza dei generi alimentari, in quanto le attività della filiera alimentare continueranno a lavorare.

 

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