Signorelli nella bufera
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Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida

Paolo Signorelli nella bufera. Il portavoce di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, finisce al centro di una polemica imponente nei toni e nei confini dopo la voce secondo cui avrebbe pronunciato (a mezzo digitale…WhatsApp) alcune frasi antisemite.

A poche ore dalle elezioni Europee un nuovo inquietante scivolone di una delle personalità chiave della Maggioranza rischia di sparigliare le carte delle urne. L’identikit del responsabile di questo nuovo caso politico e mediatico è quello che porta al nome di Paolo Signorelli.

Quest’ultimo, attuale braccio destro del ministro Lollobrigida, avrebbe intrattenuto rapporti di conoscenza con Diabolik, alias Fabrizio Piscitelli, capo ultras della Lazio nonché trafficante di droga ed estremista della destra assassinato nell’agosto 2019.

In particolare sarebbero emerse alcune chat di WhatsApp scambiate tra i due personaggi. In queste ultime comparirebbero messaggi piuttosto imbarazzanti e decisamente discutibili di Signorelli: parole intrise di antisemitismo e di lodi ai neofascisti.

Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida
Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida

Paolo Signorelli e le frasi antisemite: il caso del portavoce del ministro Francesco Lollobrigida. I protagonisti

Paolo Signorelli. Nome e cognome dell’attuale portavoce di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che tra il 2018 e il 2019 avrebbe scambiato con Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik, diversi messaggi dal contenuto neofascista e antisemita.

Andiamo con ordine. Il Signorelli è figura cardine nell’impianto politico del gruppo di Fratelli d’Italia. A collocarlo ai vertici politici sarebbe in particolare il rapporto di amicizia con Arianna Meloni, sorella della premier.

Tale vincolo personale gli avrebbe garantito ruoli di primissimo piano: prima la leadership dell’ufficio stampa di Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma, e poi appunto la nomina a portavoce del ministro. Quest’ultima promozione sarebbe arrivata subito dopo il caso Lollobrigida-Frecciarossa.

Le iniziali titubanze della stampa, motivate dai precorsi dei familiari, erano state spazzate via dalla fermezza difensiva dei vertici di partito. E nemmeno la profonda vicinanza agli oscuri ambienti della più accanita tifoseria della Lazio avevano provocato dubbi in fase di prima conferma.

Particolarmente forte sarebbe stato soprattutto il legame con Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik. Il personaggio in questione, ucciso a Roma il 7 agosto 2019, oltre che noto ultras della squadra laziale era pure estremista di destra e trafficante di droga.

Il 38enne portavoce politico e il criminale si sarebbero ripetutamente scambiati messaggi a mezzo WhatsApp. In alcune di queste conversazioni digitali, giunte oggi sotto i riflettori, sarebbero ben evidenti richiami al neofascismo (movimento di eversione nera) e commenti dal forte connotato antisemita.

Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida
Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida

Signorelli nella bufera per le chat con Diabolik: ora l’autosospensione per il portavoce di Lollobrigida

Mortacci loro e degli ebrei. Che ha detto quel porco di Gad Lerner?

Queste sarebbero alcune delle frasi scritte da Paolo Signorelli, portavoce del ministro Francesco Lollobrigida, nella pagina di chat WhatsApp tenuta con Fabrizio Piscitelli, capo ultras laziale e criminale romano morto nell’agosto di 5 anni fa. I “mortacci” sarebbero rivolti ad ebrei e tifosi della Roma, mentre l’insulto al noto giornalista libanese appare piuttosto emblematico circa i toni complessivi dello scambio.

Parole di forte discrimine nei confronti degli ebrei, e pure dichiarazioni di inneggiamento a movimenti di estrema destra. Tale sarebbe il primo quadro emerso dopo la circolazione pubblica dei messaggi social del Signorelli: bufera inevitabile vista la matrice antisemita, di solidarietà per criminali della capitale (Elvis Demce) e di supporto al movimento di eversione nera, di cui le stesse chat erano intrise.

Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida
Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida

Certo che sia distante da quella conversazione. Per come ho conosciuto Paolo Signorelli in questi due anni, sono certo sia distante anni luce da quanto riportato nella conversazione e confido possa smentirla al più presto

Questo il primo lapidario commento a caldo rilasciato dal ministro Lollobrigida, che parrebbe prendere tempo in attesa di capire concretamente cosa sia accaduto. Al momento però quello aperto appare come un vero e proprio vaso di pandora, e lo stesso Signorelli non ha avuto altra scelta se non quella di annunciare la propria autosospensione. Queste le sue parole a proposito della bufera che l’ha travolto:

Tengo a precisare di non ricordare la conversazione in oggetto, che sarebbe avvenuta molti anni fa, e che oggi mi ha colto del tutto di sorpresa. Ritengo altresì doveroso sottolineare quanto mai distanti da me, dal mio pensiero e dal mio sentire, siano i gravi contenuti di quella conversazione. In attesa di chiarire la vicenda, ho comunicato la mia autosospensione, con effetto immediato, dall’incarico di capo ufficio stampa del ministro Lollobrigida

Una nota ufficiale con cui Paolo Signorelli si mette in panchina e attende l’evolversi degli eventi. Al momento toccherà alle pubbliche autorità tentare di far luce sull’episodio e capire nel caso come e se procedere di conseguenza. Per ora l’aspetto più certo è l’esplosione di un nuovo imbarazzante caso politico nelle fila del Governo. Il tutto a pochissime ore dalle Europee.

Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida
Signorelli nella bufera: frasi antisemite del 2018-19 dal portavoce di Lollobrigida

Conclusione: Paolo Signorelli finisce nella bufera per alcune frasi antisemite scritte in chat WhatsApp nel 2018-19. Guai per il portavoce del ministro Francesco Lollobrigida

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