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Skriniar: lontano dall’Inter, futuro al PSG. Poco concentrato e motivato, la terribile fine del suo ciclo nerazzurro

Le separazioni più dolorose sono quelle che vengono create perché solo una metà della coppia non vuole continuare, e questo sembra il caso della storia d’amore tra l’Inter e il suo capitano Skriniar: promesso sposo al PSG.

Ci eravamo tanto amati è un film del 1974 con Nino Manfredi e Vittorio Gassman ed è emblematico della situazione attuale dello slovacco. Skriniar dopo più di 5 anni nell’Inter, di cui è diventato bandiera e beniamino, rischia di lasciare la beneamata in maniera meschina e controversa per il PSG. L’apice della brutta situazione l’ha avuta lunedì sera con l’espulsione nel primo tempo contro l’Empoli. Nel frattempo il suo procuratore nel bel mezzo della gara ha rilasciato un’intervista in cui ha addossato le colpe all’Inter. E ha confermato l’impossibilità di rimanere a Milano del suo assistito.

L’affaire Skriniar Inter e PSG

Tutto ha avuto inizio quest’estate quando l’inter, con evidenti e costanti problemi economici, ha messo sul mercato tutti, compreso lo slovacco, per fare cassa. Per diversi fattori, tra cui il non acquisto di Bremer e la non concreta offerta dei parigini, Skriniar è rimasto, ma ha sentito il tradimento scorrere nelle sue vene. Non ha percepito interesse da parte dell’Inter nel tenerlo ad Appiano.

L’Inter ha assicurato poi che non l’ha venduto a 55M di euro per rinnovargli il contratto e invece ora si rischia, oltre il danno di perderlo, la beffa di subire questo scalpo a parametro zero. In questi mesi il difensore ex Sampdoria aveva sempre assicurato di amare l’Inter e che ci sarebbe stata possibilità per il rinnovo, salvo poi arrivare in queste ultime settimane in cui la certezza dell’abbandono è diventata cosa fatta, nonostante la curva stessa ad implorarlo con cori e cartelloni a rimanere.

Il culmine di questa situazione tragicomica ha raggiunto l’acmè per l’appunto lunedì sera quando nella prima vera partita da separato in casa ha condizionato incredibilmente il risultato facendosi espellere.

Sarà stato un caso o è sintomo di una deconcentrazione e un non più presente attaccamento alla maglia? Solo il tempo ci dirà la verità su questa scabrosa situazione. In cui come sempre a rimetterci son solo i tifosi, unici innamorati rimasti della propria squadra del cuore.

 

Autore: Tommaso Mauri

 

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