serie totti speravo de morì prima recensione
Spettacolo,  TV

“Speravo de morì prima”, recensione della serie su Totti

“Speravo de morì prima”, ecco la nostra recensione della miniserie di Sky su Francesco Totti

Si è appena conclusa la messa in onda di Speravo de morì prima, la serie di Sky su Francesco Totti in 6 episodi: ecco la nostra recensione finale.

Speravo de morì prima, la recensione: la serie su Totti si rivela vincente

Non era per niente facile centrare l’obiettivo: in fin dei conti, la serie parla di un universo che è ancora vivo nella memoria di molti. Parlando dell’ultimo anno e mezzo della carriera di un calciatore che ha fatto la storia dello sport italiano e di Roma, si poteva cadere nel retorico, nel cliché. E invece la serie “Speravo de morì prima” è perfetta proprio perché riesce a disinnescare quei rischi con un registro spensierato. Vince grazie al suo essere ironica, viscerale e sincera, raccontando Totti in tutti i suoi limiti. Il merito è della scrittura di Stefano Bises, con Michele Astori e Maurizio Careddu, che si prende la libertà di “giocare” con la storia.

Pietro Castellitto e Greta Scarano nei panni di Totti e Ilary sono semplicemente perfetti

“Non ho imitato Totti, l’ho evocato”, così Pietro Castellitto aveva commentato la sua performance nel ruolo del Pupone. Ed è inutile negarlo, l’attore ne è riuscito a catturare le movenze, gli sguardi e le smorfie, quelle che conoscono migliaia di persone, e le ha riproposte, non scimmiottandole, ma cercando di riportarne l’essenza. Riesce a mettere in scena un Totti padre e marito attaccato alla famiglia, un romano attaccato alla sua città, un uomo con le sue insicurezze, costretto ad abbandonare quel pallone a cui è legato da una vita. Solo dopo viene il calciatore, l’eroe popolare, l’ottavo Re di Roma, colui che ha fatto sognare migliaia di tifosi e appassionati di tutto il mondo.

Non da meno è Greta Scarano, che nella serie interpreta Ilary Blasi, la moglie di Totti. “Ho studiato Ilary al microscopio, avevo il telefono intasato dai suoi video e immagini”. L’attrice è nel suo momento d’oro: dopo “Il Commissario Montalbano” si è rivelata ancora una volta una vera professionista che sa calarsi facilmente nella parte.

https://www.instagram.com/p/CM5GLG9nxGs/

L’ultimo episodio: avete tirato fuori anche voi i fazzoletti?

La prova più complicata di “Speravo de morì prima” era raccontare uno dei finali più sofferti e complicati che la storia sportiva recente ricordi. Un epilogo annunciato, ma che nessuno ha davvero accettato quando è arrivato il momento (anche lo stesso Totti). Come ci sono riusciti? Nell’unico modo possibile: lasciando la scena a Francesco Totti, che nell’ultimo episodio appare per recitare la sua parte in prima persona. Le scene sono poi accompagnate dai video di quel preciso momento del 28 maggio 2017. L’ultimissima scena della serie svela però un Totti che non se ne è fatto una ragione: infatti, assistiamo a un salto in avanti di dieci anni con lo speaker dell’Olimpico che annuncia la presenza da titolare del Capitano. Un Totti un po’ Peter Pan che si rifiuta di andare avanti, di “crescere”.

Se ti sei perso gli episodi di “Speravo de morì prima”, puoi rivederli in streaming su Now.

Leggi anche:

Gabriel Montesi è Antonio Cassano in Speravo de morì prima

Speravo de morì prima, gli episodi con Antonio Cassano

Gianmarco Tognazzi è Spalletti, l’antagonista in Speravo de morì prima

Se hai curiosità, consigli o vuoi saperne di più, contatta la nostra redazione: info@mam-e.it

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *