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Tentativo di golpe in Germania: 25 estremisti di destra arrestati

Volevano rovesciare lo Stato tedesco per instaurare la monarchia con la forza

La polizia tedesca ha arrestato oggi all’alba 25 persone, tra cui il principe di Turingia, Enrico XIII, appartenenti all’estrema destra con l’accusa di star tramando un golpe in Germania in quella che è la più grande operazione mai lanciata contro l’estremismo domestico.

Tentativo di golpe sventato in Germania

Mercoledì mattina all’alba circa tremila poliziotti hanno condotto decine di raid in più di 130 località in 11 città contro gli appartenenti ai gruppi di una vasta rete, di cui non si conosce ancora il nome, di estrema destra che si propone di instaurare il Reich con un golpe armato.  Questi gruppi si rifanno alle idee complottiste di QAnon e dei Reichsbürger. Quest’ultimo gruppo crede che la Germania non è uno stato indipendente e sovrano ma è governato da un Deep State imposto dagli USA dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Per il momento gli arrestati sono 25 mentre 27 sono ancora a piede libero. 2 anche gli arresti all’estero: 1 a Kitzbühel in Austria e 1 Perugia in Italia. Figurano anche il principe Enrico XIII di Reuss, 71 anni, un soldato del commando delle forze speciali del cosiddetto KSK della Bundeswher, località perquisita dagli inquirenti, e Birgit Malsack-Winkemann, ex deputata di Alternativa per la Germania (AFD). È stata arrestata anche una cittadina russa che parrebbe aver agito da sola, senza il supporto di Mosca.

 

La ministra dell’Interno, Nancy Faeser, ha descritto la rete sovversiva come di un “precipizio di una minaccia terroristica” e ha affermato che “l’organizzazione scoperta oggi è guidata da violente fantasie di sovversione e ideologie cospirative”.

 

Per il ministro della Giustizia tedesco Marco Buschamann “la democrazia è in grado di difendersi. Da stamattina è in corso una grande operazione di anti-terrorismo. C’è il sospetto che si fosse pianificato un attacco armato agli organi costituzionali”.

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Foto di copertina: The Guardian

 

Editor: Lorenzo Bossola

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