Lee Radziwill
Moda

The last swan: La storia di Lee Radziwill

La sorella ribelle: la storia di Lee Radziwill

Bellissima e passionale, disse di lei Onassis. È Lee Radziwill, sorella ribelle e affascinante di Jackie Kennedy. Icona di stile senza tempo, simbolo degli anni d’oro del jet set newyorkese, ha vissuto una vita tra glamour, amori difficili e amicizie importanti.

Lee Radziwill

Classe 1933, Caroline Lee Bouvier nasce a Manhattan. Il padre è Black Jack Bouvier, broker di Wall Street con la fama del bevitore donnaiolo, la madre Janet Norton Lee, donna che non tollera l’instabilità economica e che cresce le figlie educandole al culto dell’apparenza. Sogna per loro un futuro agiato, tra le ville e i salotti della città. Lee ha una sorella di quattro anni più grande, impeccabile negli studi, abile equestre, la preferita in famiglia. È Jackie, la futura Signora Kennedy. Lee invece è la ribelle, i suoi insegnanti la descrivono come fantasiosa e brillante, ma i suoi voti erano nella media. Si iscrive al Sarah Lawrence College, ma al secondo anno parte per studiare arte in Italia.

Un rapporto chiacchierato, quello tra le due sorelle, lontane e vicine, accumunate non solo dallo stile impeccabile, ma anche da un amore in comune, quello per Aristotele Onassis, prima amante di Lee, poi marito di Jackie.

Gli amori tormentati di Lee: passioni e segreti

Durante la sua vita Lee sposò tre uomini. Il primo nel 1953, si chiamava Mike Canfield ed era l’erede della casa editrice Harper & Brothers. Non fu un matrimonio felice, tanto che durante un viaggio in Inghilterra Lee trovò conforto tra le braccia del principe polacco Stan Radziwill. Quello fra i due fu un amore libero, sancito con il matrimonio nel 1959 e vissuto tra ville sulla costiera amalfitana e balli organizzati nell’appartamento di Fifth Avenue, come quello che la stessa Principessa definì “A teeny, tiny dance for less than 100” e al quale si presentò, immortalata in un articolo del New York Times del 1965, con un abito in raso bianco disegnato dal suo amico Saint Laurent.

I coniugi Radziwill
I coniugi Radziwill

Sono gli anni in cui si vocifera dell’amore segreto tra Lee e Onassis, caro amico dei Radziwill con il quale i coniugi erano soliti organizzare sontuose cene e viaggi. È il 1961 quando i due si incontrano e scoppia una passione segreta, messa a freno dalla madre di lei che, scomodando anche i Kennedy, riesce ad ottenere l’annullamento del precedente matrimonio della figlia così da poter procedere con il rito religioso. E così le nozze religiose dei Radziwill si celebrano nel 1962. Sei anni dopo, nel 1968, Onassis sposerà Jackie nell’isola di Skorpios, con una cerimonia al quale anche la sorella, messe da parte le ferite d’amore, parteciperà.

Nel 1988 la Signora Raziwill ha sposato il regista e coreografo Herbert Ross, con il quale divorziò nel 2001, riprendendo il cognome di Stans, l’unico uomo con cui ebbe due figli: il principe Anthony e la principessa Anna Christina.

Lee Radziwill e Truman Capote
Lee Radziwill e Truman Capote

Insomma, una vita di amori difficili e intricati, ma se c’è una costante nella vita di Lee quella è l’amicizia. Musicisti, artisti e intellettuali. Si circondava di personalità forti ed eclettiche, da Andy Warhol a Truman Capote, di cui fu migliore amica fino a quando si rifiutò di testimoniare per lui in una causa per diffamazione. Fu lo scrittore a spingerla verso la sfortunata carriera di attrice, una nuova stella non è nata, recitava il Chicago Tribute al suo debutto.

mick jagger
Lee Radziwill e Mick Jagger

Lee Radziwill: principessa di stile

E poi la moda. Regina indiscussa di stile ed eleganza, nel 1996 fu nominata nella Hall of Fame delle donne meglio vestite al mondo. Il suo rapporto con la moda è costante ma muta nel tempo. Inizia nel 1950, quando entra come assistente di Diana Vreeland ai tempi di Harper’s Baazar. Il suo stile ha influenzato non solo numerosi designer di cui fu musa e amica, come Giambattista Valli, Tory Burch e Marc Jacobs, ma anche la stessa Jackie.

Lee Radziwill
Lee Radziwill

Si dice che fosse lei a curare i suoi look, convincendola a indossare i grandi nomi europei, Givenchy in primis. Minimalismo e bellezza della stranezza, dice Jacobs. Erano questi gli elementi che coniugava nei suoi look. A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta fu anche responsabile delle pubbliche relazioni per Giorgio Armani, oltre a portare avanti la sua carriera da interior designer, dopo aver aperto il suo studio nel 1976.

André Leon Talley la ricorda così:

Ha eliminato l’eccesso. Mi ha detto che non aveva mai avuto una borsa Hermès o un foulard di seta in vita sua. Tutti gli altri li portavano, quindi per lei erano comuni. È stata la prima a indossare Courrèges. Ha indossato una Mila Schön con perline d’argento, questa stilista italiana, al ballo in bianco e nero: sapeva che nessun altro sarebbe stato a Mila Schön.

Lee Radziwill si è spenta nel suo appartamento a Manhattan il 15 febbraio del 2019.

Di Michela Frau 

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