I numeri del Salone del Libero
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Tutti i numeri del Salone del libro di Torino 2021

Numeri del Salone del Libro di Torino oltre le aspettative, boom di presenze per la kermesse editoriale.

Il salone del libro di Torino si è concluso ormai da una settimana. Momento di tirare le somme e osservare i bilanci dunque. Bilanci che risultano assolutamente positivi, oltre le ipotesi fatte nelle scorse settimane e che preannunciano un’edizione, quella di maggio, più in grande che mai. Vediamo insieme i numeri del Salone del Libro di Torino 2021.

I numeri del salone del libro di Torino.

Nei giorni della kermesse al Lingotto sono arrivati circa 150.000 visitatori, che si sono addentrati nei padiglioni del centro polifunzionale tra stand degli editori e conferenze. Due mila persone in più rispetto al 2019, tra cui 12.000 studenti per un’ edizione che La Gioia definisce “storica”.

Il Salone è stato raccontato da tutte le angolazioni possibili, lo dimostrano gli oltre 40.000 scatti realizzati dal team fotografi, le oltre 3500 pagine di rassegna stampa raccolte nei soli giorni della Fiera e i 320 passaggi su radio e televisione. Gli accrediti professionali dell’edizione 2021 hanno visto un sensibile incremento: Stampa: 1.576; Blogger: 658; Professionali: 2.980 (+ 150%) per un totale di 5.214 accrediti professionali (+ 53%).

Le parole del direttore del Salone, Nicola Lagioia

“Un’edizione storica, il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000. La più grande manifestazione fieristica da quando c’è il Covid. Sfogliare un libro fa meno rumore di sfondare le vetrine della Cgil, ma sfogliarne migliaia fa un rumore sul quale si deve riflettere”

L’autore, conduttore radiofonico e dal 2017 direttore del SalTo, mette in evidenza quanto sia culturalmente importante che il primo grande evento post-pandemia sia stato un evento totalmente dedicato al libro. In Italia il mondo dell’editoria è in ascesa e si può con certezza dire che il tema del Salone del Libro 2021 (Vita Supernova) sia stato profetico : una ripartenza in quarta che ha come carburante proprio la cultura.

A maggio una nuova edizione del SalTo.

Visti i numeri del Salone del Libro di Torino, numeri sorprendenti, c’è tanta speranza nei confronti dell’edizione 2022 del Salone. Edizione che torna, come di consuetudine, nel periodo primaverile. 

“Fino a a maggio lavorerò qui, poi mi aspetto che ci sia un piano industriale e si decida cosa fare, qual è il bene del Salone che ha ancora molti margini di miglioramento. E’ un patrimonio della città, del territorio e del Paese, e bisogna tenerne conto. La città deve saper capitalizzare, e spero che intervengano anche i privati. Torino dovrebbe evitare di mettersi in condizione di partire sconfitta: la borghesia torinese ha la possibilità di investire”. Lagioia spiega che “con il modello attuale il Salone non può crescere per dimensioni, ma può crescere dal punto di vista qualitativo attraverso collaborazioni con istituzioni internazionali importanti. Può diventare un centro nevralgico dell’editoria europea”.

 

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