Milano

ULISSE SARTINI, LA SUA ULTIMA CENA

 

Maria Callas, Luciano Pavarotti, Audrey Hepburn sono alcune delle personalità ritratte nel corso degli anni da Ulisse Sartini. Il pittore di Ziano Piacentino, ma di adozione milanese, secondo italiano a essere entrato nelle collezioni della National Portrait Gallery di Londra.

Formatosi alla scuola del pittore Luigi Comolli, allievo di Sagantini, senza rinunciare alla ricerca in campi visivi nuovi si ispira da sempre ai maestri della pittura del Rinascimento. Come nel caso dell’opera esposta fino al 25 aprile nella Sacrestia del Bramante della Basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano.

In mostra L’ultima Cena, un dipinto di grandi dimensioni  (4,90 metri per 1,80), realizzato nel 2015, presentato in città pochi giorni della Pasqua. Contemporaneità e tradizione dell’iconografia sacra dialogano: i corpi degli apostoli sono vicini gli uni con gli altri, osservano Cristo, l’unico ripreso frontalmente, solo Giuda guarda già altrove verso la notte.  Al contrario dell’affresco di Leonardo da Vinci, sempre nel complesso di Santa Maria della Grazie -la scelta di esporre il dipinto di Sartini a pochi passi dal capolavoro del maestro toscano non è infatti casuale- dove però  il traditore è rappresentato nello stesso tavolo.

 

Ulisse Sartini. Ultima Cena

fino 25 aprile 2016

Sacrestia del Bramante della Basilica di Santa Maria delle Grazie, Milano

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