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USA: Trump non si arrende e ricomincia la campagna elettorale in Georgia

Donald Trump non si è ancora arreso: ha dato inizio ad una nuova campagna elettorale per la votazione dei due senatori in Georgia

Trump – campagna elettorale in Georgia

Ad ormai più di un mese dalle elezioni presidenziali e in seguito alla sua sconfitta, Donald Trump sembra non volersi ancora arrendere. Infatti, nei giorni scorsi si è nuovamente cimentato nei comizi. Il 6 dicembre era a Valdosta, in Georgia, dove il 5 gennaio si voterà per l’elezione di due senatori dello Stato attraverso un ballottaggio. Si tratta di due ruoli fondamentali per il controllo del Senato americano.

Durante le presidenziali di novembre, si è votato anche per rinnovare le cariche senatoriali in molti stati americani. I democratici ne hanno conquistato uno in più, salendo a 48 contro i 50 repubblicani. Se la Georgia confermasse il voto presidenziale, a favore del dem Joe Biden, il numero di senatori sarebbe in pareggio per i due partiti politici. E a quel punto, diventerebbe determinante il voto della vicepresidente Kamala Harris, che è anche presidente del Senato.

Se, invece, non dovesse andare così, il Senato sarebbe a maggioranza repubblicana e questo potrebbe mettere in difficoltà l’amministrazione Biden nel modificare certe scelte di Trump o mettere mano ad alcune riforme repubblicane.

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Trump dà inizio ad una nuova campagna elettorale in Georgia e fa pressioni sul governatore Brian Kemp

Trump si è scagliato contro Brian Kemp, il governatore dello stato della Georgia, accusandolo di remare contro il suo stesso partito repubblicano per aver concesso la vittoria a Biden nelle presidenziali. Tale accusa l’aveva rivolta anche a Doug Ducey, governatore dell’Arizona. “Se fossero davvero con noi avremmo già vinto entrambi gli stati” ha twittato Trump in riferimento a Kemp e Ducey.

Ancora negli ultimi giorni, il presidente uscente ha cercato di ribaltare il voto delle elezioni facendo pressione proprio su Brian Kemp. Infatti, Trump l’avrebbe chiamato per convocare una sessione speciale del parlamento della Georgia per ribaltare il verdetto dell’urna che aveva attribuito la vittoria a Biden. Il tycoon l’avrebbe anche sollecitato ad ordinare un controllo delle firme nelle schede elettorali del voto anticipato. Ma il governatore ha respinto tutte le richieste, precisando su Twitter che ha già chiesto tre volte il controllo delle firme, ma che la decisione non dipende da lui.

Nel frattempo, il governatore della California, Alez Padilla, ha confermato la vittoria di Biden nel suo stato, attribuendogli formalmente i 55 grandi elettori. Il prossimo 14 dicembre, i grandi elettori si raduneranno per l’elezione ufficiale del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Trump annuncia le prossime vaccinazioni

Intanto, Donald Trump ha annunciato l’avvio di una massiccia distribuzione dei vaccini contro il Covid-19 in tutti gli stati. Le vaccinazioni dovrebbero iniziare durante la seconda settimana di dicembre. Già nei giorni scorsi, Pfizer e Moderna, le case farmaceutiche che stanno sviluppando il vaccino, avevano fatto un’urgente richiesta di distribuzione del farmaco a livello nazionale.

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Pfizer verso fine novembre aveva terminato l’analisi finale della terza fase di sperimentazione, dichiarando un’efficacia del 95%. E così, il primo dicembre aveva anche richiesto l’autorizzazione commerciale per il vaccino nell’Unione Europea.

Sempre a novembre, Trump aveva dichiarato che il vaccino verrà distribuito prima ai lavoratori in prima linea, ad anziani e pazienti ad altro rischio. E solo ad aprile sarà disponibile per tutti gli Americani.

Gli Stati Uniti continuano ad essere leader nel numero di contagi (225 mila in 24 ore) e di decessi (più di 3 mila in un solo giorno). Anche Rudy Giuliani, ex sindaco di New York e avvocato di Trump, è risultato positivo al Covid-19. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente uscente su Twitter: “Rudy Giuliani, il più grande sindaco della storia di New York City, che ha lavorato senza sosta per denunciare le elezioni più corrotte nella storia americana, è risultato positivo al test per il virus cinese. Rimettiti presto, Rudy. Andremo avanti!”.

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Editor: Susanna Bosio

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