Verso le elezioni Europee
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Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?

Si viaggia spediti verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno. Pochi giorni ancora e i cittadini saranno chiamati alle urne, per esprimere la propria preferenza in chiave continentale. Al netto delle scelte che in ogni parte d’Italia verranno espresse a preoccupare nelle ore di vigilia è il forte rischio astensionismo.

Politologi e sondaggisti sembrano infatti concordare che la tornata europea di votazioni sarà record per ciò che concerne il numero di coloro che non esprimeranno il voto. Dunque affluenza alle urne che diventa argomento principe degli ultimi giorni pre-elezioni e che tiene banco anche nelle ultime dichiarazioni pubbliche di molti esponenti politici italiani.

A dare conferma di questa probabile tendenza sono i numeri e le percentuali fatte registrare in Italia in occasione delle ultime votazioni di impronta europea. Un trend decrescente che oggi spinge gli esperti a dirsi preoccupati per l’esito delle elezioni dei prossimi 8 e 9 giugno 2024.

Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?
Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?

Elezioni Europee del 8 e 9 giugno 2024: astensionismo quale fattore decisivo

Sarà maggioritario

Questa l’indicazione quasi profetica che rilasciano diversi politologi e sondaggisti in merito alle elezioni Europee del 8 e 9 giugno prossimi. Un rischio di diserzione alle urne che sarebbe dunque elevatissimo, e risponderebbe ad una disaffezione profonda e sempre più radicata verso la politica italiana.

Se in alcuni Comuni del Bel Paese i cittadini saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza anche per ciò che concerne sindaco e giunta, altrove il fattore astensionismo potrebbe rivelarsi determinante e dal peso specifico notevole.

Le previsioni in tal senso propendono addirittura per un’affluenza al di sotto del 50%. Se confermato dalle urne tale esito potrebbe divenire qualcosa di storico, oltre che di decisamente preoccupante. Tutto a pochi giorni dalla Festa della Repubblica italiana e da tutto ciò che essa comporta in termini anche di diritti e doveri civici.

Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?
Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?

Peraltro a spingere verso tale previsione sono i numeri. Il calo progressivo della corsa alle urne in occasione di votazioni continentali è stato costante e continuo nel corso degli ultimi decenni. A partire dal 1979 e dalla prima votazione per il Parlamento europeo il trend è stato costantemente in calo.

Le percentuali sono infatti scese anche drasticamente e dall’iniziale 85% appunto del 1979 hanno via via toccato quota 73%, 69%, 66%, 57% e infine 54%. Quest’ultimo numero è quello relativo alle recenti elezioni del 2019.

L’ombra lunga che sembra profilarsi secondo molti esperti sulle imminenti urne è quella di un esito complessivo perfino inferiore alla fatidica soglia del 50%. Per scongiurare tale grigia prospettiva alcuni enti, tra cui Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, hanno vietato di pubblicare sondaggi sul rischio di astensionismo, così da non condizionare in modo inconscio la popolazione verso tale quadro.

Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?
Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?

Verso le elezioni Europee: destra e sinistra tra previsioni e rischio astensionismo

Il rischio di un’elevata percentuale di astenuti c’è, e sembra crescere di ora in ora verso le elezioni Europee dei prossimi 8 e 9 giugno. Molti esperti politologi sono concordi in tale direzione e gridano l’allarme, anche consapevoli di un trend numerico e percentuale inesorabile negli ultimi anni.

Particolarmente discussa appare la posizione del sud Italia, ritenuto dai più il possibile ago della bilancia in questa occasione. C’è chi afferma sicuro sarà il luogo record per quanto concerne l’astensionismo, e chi invece propende per una risposta più che positiva da parte della popolazione di meridione e isole.

Al di là delle aree del Paese che potranno rispondere più o meno positivamente andando a votare, le forze politiche italiane in questi giorni di vigilia stanno discutendo anche e soprattutto su quale potrà essere il riscontro dei cittadini.

Le opposizioni, e il Partito Democratico in testa, credono in una risposta consistente, soprattutto nel centro sud e nelle grandi città del nord Italia. Tale esito darebbe un segnale forte al Governo, mostrando in modo inequivocabile il diffuso malcontento cittadino.

Sul fronte opposto la Maggioranza guarda alle Europee come ad una possibilità di rilancio, e come al momento perfetto per far sentire la voce italiana anche in capo comunitario a proposito di molti degli argomenti più discussi degli ultimi mesi, a partire dalla questione migranti.

Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?
Verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno: rischio astensionismo?

Conclusione: si viaggia verso le elezioni Europee del 8 e 9 giugno e cresce in modo preoccupante il rischio astensionismo

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