Virgil Abloh
Moda

Virgil was here: un anno fa moriva Virgil Abloh

Lo faccio per rappresentare una generazione, lo faccio per essere uno spiraglio di speranza per qualcuno:

la missione di Virgil Abloh nella moda

Virgil Abloh è morto anno un fa a pochi giorni dalla sfilata di Louis Vuitton a Miami la notizia che nessuno si aspettava. Virgil Abloh è morto 28 novembre 2021  all’età di 41 anni, a causa di una rara forma di tumore. La sfilata programmata al Miami Marine Stadium si è tenuta lo stesso con il titolo di Virgil Was Here. Una celebrazione del genio, art director del menswear di  Louis Vuitton e padre di Off White, protagonista indiscusso dell’ultima rivoluzione della moda: l’entrata dello streetwear nel panorama della moda di lusso.

Virgil Abloh

Quel giovane ragazzo dell’Illinois è diventato l’emblema del creativo contemporaneo. Una formazione distante dal mondo della moda, ha studiato prima ingegneria civile e poi architettura. La passione per lo skate e per la musica, che l’ha portato a girare il mondo come dj, e l’approdo nel mondo della moda come lui si è definito “da turista”. Le prime esperienze nell’industria nel 2009 da Fendi quando, insieme a Kanye West, viene ingaggiato per uno stage. Poi Pyrex Vision, Off-White e la direzione creativa di Louis Vuitton e Virgil Abloh è diventato uno dei personaggi più influenti nel settore, un creativo a 360° che ha fatto della commistione di linguaggi diversi il suo tratto distintivo, applicando processi come quello del campionamento, tipico della musica hip-hop, alla moda.

Da giovane ero una spugna. Assorbivo cultura che fossero lo skateboard, la moda, i graffiti, l’arte poi i dj. Oggi sono ancora lo stesso affamato diciassettenne ottimista di allora, che cerca ispirazioni ovunque. Non cercherò mai di essere superiore a quel ragazzo: è da lui che arriva la mia creatività.

Moda Virgil

Il primo e dopo Virgil Abloh

E quella fame di ispirazione da giovane diciassettenne l’ha portato ad essere riconosciuto universalmente come uno dei personaggi più influenti nel settore. Con la collezione The Ten del 2017, la rivisitazione di 10 silhouette Nike ormai divenute iconiche, ha reso le sneakers un oggetto di culto. Seguiva quello che viene definito “l’approccio del 3%”, l’idea che basta modificare un prodotto del 3% per farlo sembrare allo stesso tempo familiare ma completamente nuovo.

Virgil Abloh (

Esiste un prima o un dopo Virgil Abloh. Prima lo streetwear era una cultura di nicchia, dopo lo streetwear è diventato un pilastro della moda di lusso, attirando l’attenzione di quelle generazioni apparentemente distanti e unendo cultura hypebeast e il mondo del lusso. Ma il suo obbiettivo è stato quello di aprire uno spiraglio per coloro che si sono sempre sentiti tagliati fuori da un sistema chiuso ed elitario per definizione.

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