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Zlatan Ibrahimovic presenta il suo nuovo libro “Adrenalina”

Zlatan Ibrahimovic ha presentato il suo nuovo libro Adrenalina: “Dobbiamo usare l’adrenalina per ottenere quello che vogliamo”

L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic ha presentato il suo terzo libro, intitolato Adrenalina. Lo svedese, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha parlato del nuovo libro che offre più tematiche, dal Milan attuale al suo passato, dal razzismo che ha subito ai suoi figli.

Zlatan Ibrahimovic: l’adrenalina

Zlatan Ibrahimovic ha duettato con Fazio, parlando del libro Adrenalina, scritto da Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport, edito da Cairo. Ha confermato che ogni mattina sente dolori, “ma so perché e a cosa serve questo dolore. Sono abituato a soffrire, ma trasformo la sofferenza in energia per raggiungere i miei obiettivi. Ne ho passate tante nella mia carriera, quello che mi permette di superare i problemi è proprio l’adrenalina. Da bambino ero più rock’n’roll, oggi sono più maturo. Ero molto attivo, mamma e papà provavano a controllarmi, ma non era facile. Mio figlio Vincent ha la stessa mentalità di Gattuso, la stessa cattiveria”.

Ibrahimovic sulla partita di Champions contro il Liverpool

“Dobbiamo usare l’adrenalina per ottenere quello che vogliamo”, ossia il passaggio del turno. Ma niente pronostico, e non per scaramanzia. “Non credo in queste cose, sono più forte della scaramanzia. Impresa? Dobbiamo semplicemente fare il nostro lavoro, credere in noi stessi. Il Milan è cambiato non soltanto per merito mio, possiamo dire che è tornato ad alto livello, dove deve essere. Ibra porta magia? Sempre”. E poi ha aggiunto: “Ho giocato con Paolo Maldini e adesso con suo figlio. Vediamo se riesco a giocare anche con il figlio di Daniel. Con questa adrenalina è possibile…”. Ibra in gran forma anche davanti alle telecamere. “Peso cento chili, solo l’otto per cento di grasso. Mi muovo bene, però”.

Lo svedese sul futuro e sul rinnovo del contratto

“Un giorno scadrà, ma io voglio giocare il più possibile, non voglio avere rimorsi. Speriamo sia al Milan per tutta la vita. L’obiettivo è vincere ancora lo scudetto, certo. Paura di smettere? Non so cosa mi aspetta dopo, non sono pronto per questo capitolo della mia vita, ho ancora paura. Ma è meglio, mi fa dare ancora di più. Di sicuro non farò il commentatore televisivo. Chi cerca attenzione fa questo, tra gli ex calciatori”. Sul razzismo negli stadi ha poi detto: “Bisogna fare delle cose utili per cambiare questi atteggiamenti”.

I commenti su alcuni campioni e suoi ex allenatori

Van Basten: “Mi ha messo in difficoltà, all’Ajax mi paragonavano a lui e la pressione era troppo alta”. Ronaldo il brasiliano: “Il più forte della storia, volevo imitarlo in tutto, ma non avevo la sua velocità”. Mourinho: “Lo Special One, grande amico, grande allenatore, mi ha fatto crescere in campo e fuori”. Ancelotti: “Una grande persona. Quando ha lasciato il Psg gli ho telefonato e lui mi ha detto: non chiamarmi più mister, adesso sono soltanto tuo amico”. Mino Raiola: “E’ tutto, amico, agente, papà, è sempre al mio fianco, posso chiamarlo per ogni cosa, è più di una famiglia”. E alla fine la foto dei figli Maximilian e Vincent: “I miei ninja, sono tutto per me”, e gli occhi dell’uomo di ghiaccio sono diventati lucidi.

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