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Lo sciopero a Trieste continua, il portavoce Puzzer si dimette, la polizia inizia lo sgombero dell’area

Lo sciopero a Trieste No Green Pass continua. I portuali protestano, ma il Presidente Puzzer si dimette

Da venerdì 15 ottobre sta andando avanti lo sciopero contro il Green Pass dei portuali di Trieste. Era stato annunciato uno stop della manifestazione, poi subito smentita. Il portavoce Puzzer si dimette. Iniziano le operazioni di sgombero dei manifestanti.

Da questa mattina è in corso lo sgombero dei manifestanti

Sono iniziate queste mattina, lunedì 18 ottobre, le operazioni per la dispersione dei manifestanti. I portuali stavano già aspettando la polizia, che dalle 8:00 di questa mattina ha iniziato lo sgombero. Gli agenti sono arrivati in tenuta antisommossa, hanno inizialmente chiesto agli scioperanti di dispendersi, ma senza risultati. Sono così passati all’azione: hanno aperto idranti, avanzando di metro in metro verso i portuali. Sono stati lanciati anche lacrimogeni, ma nonostante questo la protesta continua, scandendo a gran voce gli slogan della battaglia “La gente come noi non molla mai”, “Libertà”, “No Green Pass”. Alla manifestazione è ancora presente l’ex Presidente Puzzer, che anzi dichiara che la protesta continuerà fino a giovedì 21 ottobre, prolungandola di un giorno da quanto previsto.

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I manifestanti colpiti dagli idranti della polizia

Un weekend pieno di cambi di rotta: i principali momenti dello sciopero a Trieste

La manifestazione ha inizio venerdì 15 ottobre, quando i portuali si riuniscono allo scalo di Trieste per manifestare contro il Green Pass e vaccini. Sono quasi 6mila le persone che si riuniscono al Varco 4 del porto per lo sciopero di Trieste organizzato dal Clpt, Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste. La protesta procede il sabato 16 ottobre, ai manifestanti si aggiungono altri sostenitori “No Green Pass”, provenienti anche da altre Regioni. Il porto continua a funzionare, ma “a ranghi ridotti”, cosi come dichiara Zeno D’Agostino.

Il comunicato di sabato sera

Arriva nella serata di sabato 16 ottobre un comunicato stampa per annunciare la fine dello sciopero. Il messaggio all’interno del comunicato era che “la battaglia è stata vinta”, e che i portuali sarebbero quindi tornati a lavoro, ponendo fine allo sciopero di Trieste. Il presidente dello scalo, Zeno d’Agostino, nella serata di sabato, ha dichiarato “Questa situazione non si può più tollerare, ho bisogno di un porto che funzioni”. Sembrava quindi che fosse un passo indietro definitivo… ma in realtà non è stato così.

Lo sciopero a Trieste continua: il comunicato stampa viene smentito

Si parla di “male interpretazione” per il comunicato. Viene detto che era solamente una bozza, e così viene smentita la fine dello sciopero. La protesta continua. Il Comitato torna infatti sui propri passi, e pubblicando un post sui social dichiara che il presidio sarebbe continuato. Per questo, viene molto criticato dagli stessi No Vax, che non hanno accettato la dichiarazione di porre fine allo sciopero di Trieste.

Le dimissioni del Presidente Puzzer

Nella mattinata di domenica 17 ottobre è arrivata la notizia: il leader del Clpt si dimette. Lo comunica lui stesso tramite un post sul suo profilo Facebook. Dichiara “è giusto che io mi assuma le mie responsabilità”. Si riferisce al caos che si è creato nella gestione della manifestazione stessa e del comunicato stampa male interpretato. Lo sciopero di Trieste in ogni caso continua, e sempre Puzzer sostiene “Io sciopererò fino al 20, ma tornerò a lavorare solo quando il green pass verrà ritirato”, lanciando anche lo slogan “la gente come noi non molla mai”.

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Stefano Puzzer – leader del Comitato Lavoratori Portuali Trieste

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