Vaccino eterologo
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Vaccino eterologo, obbligo o possibilità? Caos Stato-Regioni

Vaccino eterologo, l’Aifa dà l’ok, ma le Regioni e gli scienziati sono divisi

È arrivato nella giornata di ieri il via libera ufficiale dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per il vaccino eterologo. Tutti gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca possono effettuare il richiamo con Pfizer o Moderna. La comunicazione, tuttavia, rimane ambigua fra l’obbligo e la semplice opzione, e la comunità scientifica è in disaccordo sul mix di vaccini. Da De Luca a Ferro, diverse Regioni non concordano con le nuove linee guida. Vediamo nel dettaglio che cos’è il vaccino eterologo e quali dubbi solleva.

Che cos’è il vaccino eterologo e perché è stato introdotto

Dopo giorni di consultazioni, ieri l’Aifa, di concerto con il Comitato tecnico-scientifico, ha dato il via libera al vaccino eterologo. Si tratta della possibilità di somministrare, per la seconda dose, un vaccino diverso rispetto a quello ricevuto come prima dose. Nel concreto, tutti gli under 60 italiani che hanno già ricevuto la prima dose di AstraZeneca, siero a vettore virale, potranno ricevere il richiamo con un vaccino ad mRna (Pfizer o Moderna).

La decisione dell’Aifa è dovuta ai casi di trombosi che da mesi alimentano dubbi sulla bontà del vaccino anglo-svedese. Le perplessità su AstraZeneca sono aumentate ulteriormente nelle ultime settimane, parallelamente alla crescita della diffusione della variante indiana nel Regno Unito.

Vaccino eterologo, cosa dice la scienza?

Vaccino eterologo cos'è
Andrea Crisanti

Nonostante l’approvazione del Cts, la comunità scientifica italiana al momento è tutt’altro che concorde sul provvedimento. Alcuni esperti, come Arnaldo Caruso o Silvio Brusaferro, sostengono che un’immunizzazione con due prodotti diversi possa avere molti vantaggi. L’organismo, infatti, riceverebbe uno spettro più ampio e variegato di difese contro il Covid. Altre voci, tuttavia, si levano in direzione opposta. Andrea Crisanti, già molto cauto sulle riaperture, solleva dubbi sul vaccino eterologo, evidenziando l’assenza di evidenze scientifiche sull’effetto di un mix di sieri. Dello stesso avviso Alberto Mantovani, che aspetterebbe ulteriori risultati dalla ricerca prima di procedere in modo irreversibile.

Ambiguità e Regioni secessioniste, è caos

Il nuovo, ennesimo cambio di rotta rischia non solo di disorientare gli italiani, ma anche, e soprattutto, di generare un’anarchia nel proseguimento della campagna vaccinale.

La circolare emessa dal Ministero della Salute, infatti, presenta il vaccino eterologo come una semplice opzione, mentre le parole del Ministro della Salute, Speranza, sembrano prospettare un obbligo preciso. Obbligo a cui non intende sottostare Vincenzo De Luca, già noto alle cronache per precedenti levate di testa contro il governo centrale. Il fumantino governatore campano ha sancito, con un comunicato, che nella sua regione non saranno più somministrati vaccini a vettore virale e che il mix di vaccini non sarà contemplato. Più cauto il trentino Antonio Ferro, che però teme problemi e inefficienze nel proseguo della campagna di immunizzazione.

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