Moda

Chi è Elsa Peretti? Ecco il ritratto della designer di Tiffany

Charmant, concreta, grande creatrice di gioielli: ecco chi è Elsa Peretti, la designer di Tiffany morta il 19 marzo 2021

Chi è Elsa Peretti? Una designer che negli anni Settanta ha rivoluzionato l’estetica del gioiello. Una creatrice di monili che amava l’imperfezione e non apprezzava particolarmente il diamante. Una “scostumata” che esprimeva il proprio dissenso dicendo “fuck you“. Un’artista che amava l’imperfezione e che dell’essenzialità, fece la sua firma. Muore nella sua casa in Spagna, alle porte della primavera.

Elsa Peretti fotografata da Helmut Newton (Playboy)

Ci risiamo. Questo 2021 ci vuole orfani di persone che hanno, in qualche maniera, scritto la storia della musica, della fotografia e del gioiello. Qualche settimana fa ci lasciava il re del liscio, Raoul Casadei seguito, subito dopo, dal fotografo Giovanni Gastel.

Elsa Peretti biografia

Elsa Peretti nasce a Firenze il 1° maggio del 1940. La formazione scolastica avviene presso la scuola Volpicelli di Roma e a Milano ,dove studierà interior design.  Si interessa subito di gioiello ma alla sua passione, coltivata con interesse, affianca anche l’attività di modella, divenendo musa di Helmut Newton, Halston e Salvador Dalì, che la ritrae dal vero.

Nel 1974 viene ingaggiata da Tiffany per la realizzazione della prima collezione.

Filantropa e icona di stile, la Peretti entra a gamba tesa nel marchio di gioielleria di lusso, imponendosi con uno stile essenziale. Imponendosi, appunto. Perché Elsa aveva carattere da vendere. Una vera leonessa dalla generosità abnorme. Una donna libera e senza freni inibitori. Una ribelle che rivendica la sua assoluta libertà tranciando il cordone ombelicale che la tiene legata alla sua ricca famiglia di industriali (il padre Ferdinando è il fondatori di Anonima Petroli Italiana), per crearsi una sua, di vita, fuori dagli agi.

Nella Spagna franchista, Elsa trova la sua seconda patria. In terra ispanica, Peretti si avvicina al movimento Gauche Divine dove sostiene gli ideali comuni degli intellettuali che pongono resistenza al dittatore Francisco Franco.

Elsa fotografata da Halston

A New York, dove troverà carta bianca per esprimere la sua creatività, la Peretti frequenta Andy Warhol, John Lennon e Helmut Newton con il quale intreccerà una relazione. Fu il fotografo a scattare l’immagine perturbante che ritrae la designer sulla copertina di Playpoy. Era il 1975. Un anno prima, accompagnata dall’amico Halston, si trova faccia a faccia con il Ceo di Tiffany, Walter Hoving, per il colloquio che le cambierà la vita.

I gioielli Tiffany firmati Elsa Peretti

Ad ispirarla è l’artista catalano Antoni Gaudì, che conferma il legame con la catalogna. Ma a New York la sua creatività spicca il volo. Non nega di aver fatto uso di stupefacenti quando varcava il portone di Studio 54. Un tempio privato, non adatto a tutti, dove i freni inibitori si assopivano e lo sballo garantiva momenti di leggerezza, fuori dall’ordinario.

Elsa e Salvador Dalì

In Tiffany ha dato il via alla democratizzazione del gioiello che però non obbliga il rinnegare la qualità e la ricerca. L’essenzialità, appunto, che oggi con la sua morte acquista maggior valore.

Qui la collezione Elsa Peretti per Tiffany

 

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