Il futuro di Prada
Moda

Il futuro di Prada: un family affair

Il futuro di Prada svelato al Prada Capital Market Day

Che il futuro di Prada sia Lorenzo Bertelli è ormai fatto certo. Non si conoscono però le tempistiche e le modalità, ma il timone dell’azienda di famiglia passerà nelle mani di Lorenzo Bertelli, primogenito di Miuccia e Patrizio Bertelli, dallo scorso anno entrato nel consiglio di amministrazione del gruppo, già responsabile di marketing e responsability e impegnato in prima persona sulla sostenibilità e digitalizzazione del gruppo. Il tema è stato affrontato per la prima volta pubblicamente durante il Prada Capital market Day, che si è tenuto ieri presso la Fondazione Prada in presenza di analisti i e stampa.

Futuro di Prada

Prada non è in vendita, la sua storia continuerà ad essere scritta dalla famiglia che ne ha dato i natali nel 1913. 

Gli obbiettivi del Gruppo Prada

Il Gruppo Prada, quotato a Hong Kong, toccherà a fine anno risultati significativamente superiori al 2019. La società punta a raggiungere un fatturato di 4,5 miliardi di euro, ossia il 40% in più rispetto ai 3,2 miliardi del 2019, e un utile operativo superiore al 20%. Per ottenere questi obbiettivi nel medio termine, Prada punterà sulla distribuzione diretta ma anche sul canale online, passato dal 2 al 7% delle vendite retail. Tuttavia, nonostante la crescita degli acquisti online, e la chiusura dei negozi a causa della pandemia, la produttività dei negozi nel 2021 è cresciuta. L’obiettivo a medio termine e di arrivare al 15% dei ricavi generati da canale online, aumentando anche quello fisico.

Prada futuro
Miu Miu SS22

Accorciare i tempi di produzione e portare avanti un integrazione verticale della filiera produttiva, attraverso nuove acquisizioni nella manifattura. Altro obbiettivo prefissato da Prada, che dopo l’acquisto di Filati Biagioli Modesto insieme a Zegna, non esclude la possibilità di continuare ad investire in questo senso, ipotizzando un futuro come aggregatore di piccole imprese tessili e manifatturiere italiane.

Ma un futuro anche come leader sul fronte ambientale, ed economico-sociale, per questo entreranno nel consiglio di amministrazione Pamela Culpepper e Anna Maria Rugarli. Con loro il numero dei componenti salirà ad 11, e si centrerà l’obbiettivo della parità di genere. 

Il Gruppo Prada ha una visione ponderata e pionieristica della moda. In un momento di grandi cambiamenti culturali e sociali, il lusso ha bisogno di continuare ad evolversi coerentemente con il mercato. I nostri dialoghi e prospettive fluide reinterpretano continuamente il lusso. Essendo rilevanti, sostenibili e di impatto, guideremo la crescita a lungo termine. Patrizio Bertelli

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