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Massimo Verdastro rilegge l’ultimo Gadda

Massimo Verdastro rilegge Carlo Emilio Gadda

Massimo Verdastro rilegge Carlo Emilio Gadda: dal 17 al 21 aprile al Teatro del Sale di Firenze. Anteprima il 5 al Gabinetto Viesseux.

Dopo Supereliogabbaret, che si rifaceva alla Roma decaduta descritta con prosa inimitabile da Alberto Arbasino, Massimo Verdastro, con Luca Scarlini, la regia di Roberto Bacci e Pontedera Teatro, porta in scena Eros e Priapo; un testo tratto da Furore e cenere di Carlo Emilio Gadda. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro del Sale di Firenze dal 17 al 21 aprile, preceduto dall’anteprima in programma il 5 al Gabinetto Viesseux, nell’ambito di un convegno dedicato al “gran lombardo”.

Eros e Priapo è stato presentato, ancora in forma di studio, al Festivaletteratura di Mantova per iniziativa di Verdastro e Scarlini. L’incontro con Pontedera Teatro ne ha consentito la messa in scena, che attinge alla celebre invettiva redatta da Gadda sul finire della vita e pubblicata postuma. Al centro, il disgusto per il fascismo e il suo duce, adorato dalle masse e capace di una fascinazione “patologica” alla quale anche “l’ingegnere” aveva ceduto.

Proprio il tentativo di riesumare con coraggio e senza facili autoassoluzioni il fantasma più nero della nostra storia recente è alla base della scelta artistica operata da Massimo Verdastro, fondatore otto anni fa con la cantante Francesca Della Monica della compagnia teatrale omonima. L’attore romano ha fatto parte del cast de Gli uccelli di Aristofane, spettacolo della compagnia Lombardi-Tiezzi, vincitore del Premio Ubu 2006.

Articolo del 2 aprile 2007.

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