Pitti Uomo 2022
Moda

Al via oggi Pitti Uomo 2022: la ripartenza della moda passa da Firenze

Pitti Uomo non si ferma: inizia oggi l’edizione di gennaio 2022 a Fortezza da Basso a Firenze

Dopo la rinuncia di Brunello Cucinelli, l’annullamento delle sfilate di Armani e la scelta di Jw Anderson di rimandare il debutto fisico previsto alla Milano Fashion Week, inizia oggi alla Fortezza da Basso l’edizione 2o22 di Pitti Uomo. Il messaggio, già anticipato dalle dichiarazioni di Raffaello Napoleone, è chiaro: Pitti vuole essere una certezza per i professionisti del mondo della moda e per il settore in generale. E così questa edizione, programmata in un momento particolare in cui il mondo si trova ancora una volta a fare i conti con una nuova ondata della pandemia e con il conseguente aumento dei contagi, assume un valore simbolico di ripartenza e convivenza con i virus. Non è semplice, afferma Napoleone, organizzare un evento di tale portata in questo momento, ma per fare impresa bisogna prendersi delle responsabilità.

Siamo pronti a dare il nostro contributo alla ripresa della moda italiana e del commercio internazionale. Tutta la struttura di Pitti Immagine ha lavorato per aprire il salone in completa sicurezza. e con un formato espositivo rinnovato ma sempre disegnato sulle stesse caratteristiche di selezione, curatela e impatto comunicativo che, insieme al programma degli eventi speciali, hanno reso Pitti Uomo il punto di riferimento mondiale della moda e del lifestyle maschile. Perciò attribuiamo anche un valore simbolico a questa edizione 101. Le aziende hanno risposto con entusiasmo, non nascondono le difficoltà ma al tempo stesso esprimono una grande energia, una ferma volontà di tornare a rappresentarsi con le loro migliori qualità. Abbiamo numeri in chiara crescita rispetto all’ultima edizione, sia sul fronte degli espositori sia su quello dei compratori, dall’Italia, dall’Europa e dal Medio Oriente.

Pitti Uomo 2022 non è stato annullato: Cosa vedere nell’edizione di Gennaio 2022

A luglio erano 395, di cui 113 esteri, i brand che avevano preso parte alla manifestazione fiorentina. Oggi sono 540, 151 provenienti dall’estero, a dimostrazione che il settore vuole ripartire, e continua a  riconosce in Pitti un punto di riferimento nel mondo del menswear e del lifestyle a livello mondiale.

Pitti Uomo 2022

Il percorso di Pitti Uomo 2022 si articola in quattro macro aree, quattro percorsi speciali che raccontano le diverse anime del menswear oggi. La prima, Fantastic Classic, racconta l’evoluzione del classico nelle sue varianti più innovative e contemporanee, tra i tanti brand in questa area troviamo Alpha Studio, Amedeo Testoni, Bugatti, Caruso, KNT di Kiton, Tombolini. Una comunity di circa 90 brand, che racconta gli stili del contemporary menswear più evoluto, un mix & match tra classico e sportswear.

Seguono poi l’area Dynamic Attitude, dove brand come Colmar, Kangol , Lotto e tanti altri, raccontano il mondo dell’outdoor, visto come punto d’incontro tra sport e streetwear, e poi Superstyling dove vengono presentati una serie di brand internazionali ad alto tasso creativo. Nuovi canoni stilistici che anticipano le tendenze. Infine l’area speciale S|STYLE sustainable style. Il progetto espositivo, giunto ormai alla quarta edizione, presenta una selezione di brand di giovani designer che producono seguendo criteri di eco-responsabilità. Sono 10, Curious Grid, Figure Decorative, Junk, Ksenia Schnaider, Maxime, N Palmer, Philip Huang, Provincia, Umoja, Waste Yarn Project.

L’andamento della moda uomo nel 2021

Il Centro Studi di Confindustria Moda ha pubblicato un report sull’andamento della moda nel 2021. Terminato il 2020 con un calo del -19,5%, nel 2021 il menswear ha sperimentato un ritorno in area positiva. Si stima infatti una chiusura del 2021 cn una crescita dell’11%, un dato positivo che tuttavia non ripiana le perdite del 2020. Tutti i comparti e le macro aree sono coinvolte da un andamento positivo, ad eccezione del segmento delle cravatte che resta caratterizzato da una dinamica di segno negativo (sono infatti state meno le occasioni in cui indossare abiti formali, e probabilmente anche a livello di tendenze moda la cravatta è un accessorio riposto momentaneamente da parte).

E il mercato estero? Fortunatamente, lo stop alla crescita delle esportazioni di moda uomo resta un fenomeno circoscritto al 2020. Nel 2021, infatti, l’export torna ad espandersi, con una variazione base pari al +11,2 % con il livello delle vendite che passerebbe a poco più di 6,5 miliardi di euro. Circa le principali destinazioni in prima posizione troviamo la Svizzera, seguono Germania e Francia e balza al quinto posto la Cina. La maglieria risulta il prodotto più esportato, seguito dall’abbigliamento in pelle.

Cresce in modo più modesto l’import, con una crescita stimata al +1,7 % nei dodici mesi del 2021. Relativamente ai mercato di approvvigionamento la Cina si conferma il top supplier, nonostante una flessione accusata nel 2020, con un’incidenza del 14,0%. In seconda posizione il Bangladesh seguito dalla Francia.

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