RECOVERY FUND E PATRIMONIO ARTISTICO ITALIANO
Arte

Recovery fund e patrimonio artistico italiano

«Deal!», scrive il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel su Twitter. «L’abbiamo fatto. Ci siamo riusciti — prosegue Michel —. L’Europa è solida, è unita» Ci sono voluti quattro giorni e quattro notti, ma alla fine un lungo applauso ha sancito l’accordo al vertice europeo sul Recovery Fund ed il Bilancio Ue 2021-2027. Non dimentichiamo, adesso, di tutelare il patrimonio artistico!

 

«Deal!», scrive il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel su Twitter.
«Deal!», scrive il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel su Twitter.

 

“Ora possiamo cambiare volto all’Italia”

Questo il primo commento a caldo del Presidente Giuseppe Conte. Lo sappiamo tutti; la ricostruzione post-Covid sarà lunga, complicata e difficile. Non c’è alcun dubbio, però, che questo accordo  contribuisca alla creazione di condizioni proficue affinchè  l’Italia possa predisporre rapidamente un concreto ed efficace programma di interventi.

Sono veramente tanti i settori da toccare e gli interventi da fare. Siamo stati fermi e bloccati per anni ed il mostro che ha aggredito il mondo intero nella prima parte dell’anno ha reso tutto molto più drammatico. Ma oggi noi qui vogliamo occuparci del mondo dell’arte e delle ripercussioni che questo storico accordo potrebbe avere su di esso.

 

Grazie a quella lungimiranza furono prodotti alcuni capolavori del cinema, come Citizen Kane (Quarto Potere).
Grazie a quella lungimiranza furono prodotti alcuni capolavori del cinema, come Citizen Kane (Quarto Potere).

 

Un recovery fund culturale

Certo, quella in corso non è una guerra, ma allo stesso modo il sistema paese non può ripartire senza un approccio anche culturale alla ripresa. Nell’America del dopo Seconda Guerra Mondiale e, ancora prima, con il New Deal, l’amministrazione americana aveva previsto incentivi statali per la cultura, perché aveva capito la necessità di vincere anche la guerra culturale oltre che quella sui campi di battaglia. Grazie a quella lungimiranza furono prodotti alcuni capolavori del cinema, come Citizen Kane (Quarto Potere).

La cultura è l’identità di un Paese. Non perdiamo questa occasione unica e, forse, irripetibile di sostenerla.

 

L’Italia è stata da sempre uno dei Paesi famosi in tutto il mondo per il suo grande patrimonio storico-culturale-artistico-archeologico.
L’Italia è stata da sempre uno dei Paesi famosi in tutto il mondo per il suo grande patrimonio storico-culturale-artistico-archeologico.

 

Il turismo artistico

Il sistema dell’arte è sicuramente uno dei più colpiti dalle misure emergenziali, perché vive soprattutto di relazioni sociali e spaziali, di presenza negli spazi pubblici e di partecipazione.

L’Italia è stata da sempre uno dei Paesi famosi in tutto il mondo per il suo grande patrimonio storico-culturale-artistico-archeologico. Qui nei secoli si sono susseguite dominazioni diverse e correnti artistiche importanti ed ognuna ha lasciato le sue tracce qui e là, dando vita a un Paese ricco, affascinante e variegato tutto da visitare. Le cosiddette città d’arte italiane rappresentano oggi mete ambitissime, non sono dagli Italiani stessi, ma anche in generale dal turismo culturale di tutto il mondo.  Il Covid ha bloccato, tra le altre,  una delle nostre attività più importanti: il turismo artistico, appunto.  L’attrazione turistica non può però basarsi solo ed esclusivamente sul nostro straordinario patrimonio artistico e naturale.

Il nostro Paese necessita da anni di investimenti nelle reti dei trasporti, di una maggiore e più attenta manutenzione dei luoghi d’arte e dei Musei. Un giorno – auguriamoci presto- si tornerà a viaggiare e potremo attirare più turisti dall’estero solo avendo reti, strade, ferrovie ed un buon funzionamento dei mezzi pubblici.

 

Il nostro Paese necessita da anni di investimenti nelle reti dei trasporti, di una maggiore e più attenta manutenzione dei luoghi d'arte e dei Musei.
Il nostro Paese necessita da anni di investimenti nelle reti dei trasporti, di una maggiore e più attenta manutenzione dei luoghi d’arte e dei Musei.

 

Anche le città d’arte vanno riqualificate

Stiamo rischiando di perdere gran parte di questo patrimonio economico legato al turismo artistico per mancanza di adeguate infrastrutture e servizi e la mancanza di sovvenzioni  per la necessaria manutenzione di luoghi d’arte e Musei.

Prendiamo Roma. La città eterna ha una grandissima quantità di meraviglie da mostrare ed essa stessa si presenta come un qualcosa di unico e dal valore inestimabile. In un certo senso, non a caso, c’è chi dice che sia una città che non si finisce mai di visitare. Bastava girovagare per il suo centro per sentirsi in un museo a cielo aperto. Da vari anni, però – ed è sotto gli occhi di tutti – non è più così. La città è degradata ed è diventata molto meno attractive per i turisti stranieri.

 

iI sistema paese non può ripartire senza un approccio anche culturale alla ripresa
iI sistema paese non può ripartire senza un approccio anche culturale alla ripresa

 

Recovery Fund e patrimonio artistico

Il rilancio di cui parla Conte non può non tener conto di queste considerazioni. Non perdiamo questa occasione eccezionale per rimpossessarci della situazione di grande vantaggio che l’Italia ha per le sue bellezze paesaggistiche e artistiche.

Senza dimenticare però che la parte più fragile del mondo dell’arte è costituta da artisti emergenti, spazi no profit e piccole gallerie che una lunga inattività ha portato a non potersi più sostenere. Le piccole realtà artistiche spesso sono le più dinamiche del contesto cittadino, garantiscono spazi di espressione e sperimentazione ma proprio per il loro non essere legati a filiere strutturate ne comporta la maggiore fragilità. Penso sia alle piccole gallerie che danno spazio ad artisti poco noti, sia agli artisti stessi, che come gli altri hanno dovuto chiudere gli studi e con questi la possibilità di vivere delle proprie creazioni.

C’è bisogno anche  di una strategia che coinvolga consumatori di arte e istituzioni, perché l’arte è oltretutto economia e ricchezza e perché dietro ad un’opera c’è una vita.

 

Leggi anche: IL COVID-19 ISPIRA GLI STREET ARTIST DI TUTTO IL MONDO e Legge di Stabilità: 100 milioni annui per la tutela del patrimonio culturale

Sul Recovery Fund

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