Scontro sul rientro a scuola
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Scontro sul rientro a scuola: le Regioni dicono no, anche la Francia ne risente

ALUNNI E PROFESSORI ASSENTI: LE REGIONI DICONO NO AL RITORNO SUI BANCHI

Scontro sul rientro a scuola: in alcuni comuni della Calabria e della Puglia la ripresa delle lezioni è stata rinviata al 15 gennaio alla luce dell’elevato numero di contagiati. Moltissime le assenze tra gli alunni e il corpo insegnate a causa delle quarantene negli istituti in cui è già suonata la campanella.

DE LUCA DICE NO AL RITORNO IN CLASSE

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, annuncia la non riapertura per medie, elementari e scuole dell’infanzia perché non ci sarebbero le condizioni minime di sicurezza. Nel testo dell’ordinanza non ancora pubblicata si prevede la chiusura con decorrenza dalla pubblicazione fino al 29 gennaio. Garantita attività in presenza per inclusione disabili. Ma De Luca non può agire in tal modo, visto che la sua Regione si trova in zona bianca, e solamente, le zone rosse possono permettersi di derogare alle disposizioni covid emesse dal Governo.

LE ULTIME REGOLE PER IL RITORNO NELLE CLASSI

Alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Dad. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatterebbe solo al quarto caso in classe, mentre con tre casi solo i vaccinati resterebbero in presenza e comunque monitorati (i non vaccinati in Dad). Anche alle superiori, con fino a due casi è prevista autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. Per questo tipo di misura, il Commissario per l’Emergenza ha autorizzato lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio.

SCUOLA IN PRESENZA? LE REGIONI NON SONO D’ACCORDO

Le Regioni non sono d’accordo sulle ultime misure stanziate dal Governo per quanto riguarda ritorno a scuola in sicurezza.  Il governatore del Veneto, Luca Zaia parlando di scuola ha utilizzato il termine “caos” così come il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che ha scritto al presidente Mario Draghi per “rappresentare la gravità della situazione delle ultime ore”. I governatori di Sicilia, Calabria, Lazio, Campania, Veneto, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano hanno deliberato il posticipo.

FRANCIA: CLASSI IN QUARANTENA E INSEGNANTI INFETTI RADDOPPIATI

In Francia, dopo appena 4 giorni di lezione del nuovo anno, il ministero dell’Educazione nazionale ha fatto il punto della situazione. Le lezioni in Francia sono già ricominciate il 3 di gennaio e le classi in quarantena sono 9202, 47mila alunni positivi e 5631 docenti e altre unità del personale contagiati. Il rischio è che anche l’Italia possa ritrovarsi nella stessa situazione francese.

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