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Le principali iniziative di aiuto per i profughi dall’Ucraina. Mam-e aderisce alla campagna di solidarietà

Oltre 800.000 civili in arrivo in Italia. Come aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina

Quali sono le iniziative di aiuto per i profughi? Stanno arrivando dall’Ucraina migliaia di profughi. Quelli arrivati nel nostro paese, dopo 9 giorni dall’inizio della guerra in Ucraina, sono già 4.000. È dalla frontiera friulana che oltre un migliaio di ucraini in fuga dalla guerra passano per arrivare in Italia. Come possiamo aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina?

Il nostro Paese si sta mobilitando, con una serie di iniziative da parte di Chiesa, associazioni solidaristiche e soggetti privati.

Si porrà anche il problema del loro mantenimento, destinato allo Stato. Il ministero della Salute lancia un allerta alle regioni sui fenomeni migratori verso il nostro paese conseguenti alla crisi ucraina, chiedendo alle Regioni di predisporre risorse per garantire tamponi e vaccini anti-Covid ai rifugiati dell’Ucraina. Solo il 35% degli ucraini è vaccinato. Una delle percentuali più basse d’Europa.

Tutti arrivano in Italia, molto probabilmente diretti a casa di amici o familiari che lavorano qui, visto che il nostro Paese conta la più ampia comunità ucraina d’Europa, quasi 250 mila persone, la maggior parte delle quali residenti in Lombardia, Emilia Romagna e Campania.

Il Viminale, al momento, ha predisposto un piano di accoglienza per 16mila posti nelle strutture destinate ai migranti, 13mila nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e 3.000 nella rete Sai. I posti potrebbero essere insufficienti, ma si tratta solo del primo step.

Civili in fuga dall’Ucraina: in arrivo oltre 800.000 profughi

Secondo le stime dell’associazione Italia-Ucraina, i civili che scappano per rifugiarsi potrebbero arrivare a essere oltre 800.000, soprattutto, donne, bambini e anziani.

Sono costretti a lasciare le loro città per proteggersi dai bombardamenti. Hanno bisogno di assistenza medica, cibo e kit invernali per proteggersi dal freddo.

Il numero continua a crescere a ritmi rapidissimi. Quali sono le iniziative di aiuto per i profughi?

Auto chilometriche in coda. Le mete di questo “esercito” disarmato sono i Paesi confinanti come Polonia, Ungheria, Moldavia, Romania e Slovacchia. Queste terre potrebbero essere approdo definitivo, ma anche tappa intermedia verso altre zone d’Europa, verso le quali i profughi potrebbero puntare per ricongiungersi con i familiari che già vivono altrove.

Bruxelles varerà la direttiva di accoglienza temporanea che prevede in automatico il riconoscimento della protezione internazionale per un anno (rinnovabile) a tutte le persone che provengono dalle zone di guerra che non dovranno dunque presentare alcuna richiesta di asilo da passare al vaglio delle commissioni territoriali. Riceveranno il documento e potranno circolare liberamente in Europa.

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Milano: come aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina

Come aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina? A Milano risiede la più grande comunità ucraina d’Italia, circa 20mila persone.

Anche da qui si sono subito organizzate raccolte per inviare aiuti umanitari in Ucraina. In via Meda 50 c’è un punto di raccolta alla Chiesa Santi Giacomo e Giovanni: venerdì 4 marzo partirà un mezzo con aiuti da consegnare al confine est Romania per supportare il gruppo di volontari “Clean Busters”.

Si raccolgono prodotti di primo soccorso, prodotti per l’igiene, prodotti di pulizia, cerotti, disinfettanti, coperte, abiti pesanti, pannolini per bambini, assorbenti donna, bagnoschiuma, carta igienica, detersivi in polvere in confezione piccola, prodotti in scatola come fagioli, marmellata, riso, pasta, zucchero, te nero, caffè solubile, giochi per bimbi di piccole dimensioni, acqua in confezioni da 500 ml.

Anche l’associazione “Regala un sorriso” è operativa su Milano, dove sta raccogliendo aiuti da inviare in Ucraina. Tra i prodotti più necessari ci sono antibiotici, antinfiammatori e cibo in scatola.

Aiutare i profughi attraverso la Caritas

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, oppure tramite una donazione on-line tramite il sito della Caritas, o con bonifico bancario (causale “Europa/Ucraina”).

Croce Rossa

Iniziative di aiuto immigrati per i profughi. La Croce Rossa Italiana ha lanciato una raccolta fondi per il sostegno della popolazione ucraina. Necessarie la fornitura di beni di prima necessità, la riparazione di sistemi idrici e l’erogazione di forniture essenziali per gli ospedali.

Aiuti per i civili e per i bambini

Razom per l’Ucraina è un’organizzazione di beneficenza fondata nel 2014. Sostiene la popolazione ucraina in difficoltà. United Help Ukraine distribuisce donazioni, forniture mediche e cibo ai rifugiati ucraini, alle persone sul campo in Ucraina. Sostiene le famiglie ucraine che hanno perso soldati a causa della guerra. Sunflower of Peace mira anche a fornire kit di pronto soccorso ai paramedici e ai medici in prima linea.

Voices of Children aiuta a fornire supporto psicologico e psicosociale ai bambini ucraini colpiti da conflitti armati. Unicef ​​e Save the children forniscono aiuti umanitari essenziali ai bambini e alle loro famiglie, come kit per superare l’inverno, cibo, vestiti, assistenza medica.

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