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Inzaghi e Allegri a confronto: diversità tra bel gioco e pragmatismo

Inzaghi contro Allegri: il derby d’Italia passa anche dagli allenatori

Inzaghi e Allegri, atto primo. Domenica prossima andrà in scena al Meazza una delle classiche del calcio italiano, Inter-Juventus. Le due squadre attualmente sono distanti di soli tre punti, dopo la sconfitta dei nerazzurri contro la Lazio e la vittoria della Vecchia Signora in casa con la Roma.

Inter-Juve inprogramma domenica sera non sarà dunque un derby d’Italia banale. In realtà non lo è mai, per via di tutte le vicende che sono successe: episodi di falli, moviole, errori arbitrali subiti, sconfitte storiche da entrambe le parti. Inter-Juve sarà anche il derby tra Inzaghi e Allegri: bel gioco contro pragmatismo. Andiamo dunque a mettere la lente d’ingrandimento sui due tecnici che si affronteranno domenica sera.

Inter-Juve vista da Inzaghi: la forza degli esterni e la sicurezza Dzeko

L’analisi sugli allenatori non può che partire dal nuovo tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi. Per lui sarà il primo derby d’Italia. In passato, Inzaghi aveva già battuto la Juventus, sia da giocatore che da allenatore. Da allenatore in particolare si è aggiudicato anche dei trofei (due Supercoppe Italiane).

La sua filosofia di gioco è sempre stata piuttosto camaleontica, ossia in base all’avversario. La linea d’attesa molto bassa, circolazione ad attirare il pressing, per poi esplodere in velocità negli spazi aperti grazie soprattutto agli esterni a tutta fascia. Se il ruolo della seconda punta è simile, il 9 di Inzaghi ha giocato in profondità, a dettare linee di passaggio alle spalle della difesa e lanciato nello spazio. Dzeko forse non sarà Immobile, ma è una sicurezza là davati. Il bel gioco dunque è la priorità. Inter-Juve di domenica sera per Inzaghi rappresenterà la prova del…9!

Dzeko esulta dopo l’1-0 allo Sheriff. Domenica sera i riflettori saranno puntati molto su di lui.

Inter-Juve vista da Allegri: il pragmatismo e l’arma segreta Chiesa

Il derby d’Italia visto invece dalla parte bianconera rappresenta un ritorno a casa per Allegri. L’allenatore livornese, infatti, conosce molto bene il Meazza, essendo stato allenatore del Milan per quattro stagioni. Da tecnico della Juventus, Max Allegri differisce dal rivale Inzaghi per la visione molto concreta del gioco. Ampio spazio ai terzini (Cuadrado e Alex Sandro in particolare) per impostare da una delle due fasce.

Ultimamente l’invenzione di Bernardeschi falso nueve si è rivelata efficace. Anche Allegri ha le proprie armi taglienti: Chiesa è una di quelle. Max è un uomo che crede molto a una sorta di predestinazione nel calcio. Celebre la sua frase sulle categorie in cui alcuni come lui hanno dentro l’indole ad essere vincenti. Sarà così anche domenica sera? Riuscirà la banda Allegri a mettere il musetto davanti e raggiungere i nerazzurri a pari punti?

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Kulusevski festeggia il vantaggio contro il Malmoe di ieri sera con Kean e Chiesa. I due azzurri giocheranno molto probabilmente anche domenica sera.

 

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