Musica,  Spettacolo

Leonard Cohen: è morto il poeta della canzone

Se n’è andato Leonard Cohen, uno dei maggiori poeti in musica del ‘900: aveva 82 anni. E’ stato mantenuto il riserbo sulle cause della morte.

E’ con profondo dolore che comunichiamo che il leggendario poeta, compositore e artista Leonard Cohen è venuto a mancare. Abbiamo perso uno dei più grandi visionari della musica. Gli dedicheremo un momento commemorativo a Los Angeles, a data da destinarsi. La famiglia richiede privacy in questo momento di dolore.’ Queste le parole del comunicato rilasciato ieri, a cui ha seguito il ricordo del figlio del cantautore canadese, Adam Cohen: Mio padre è venuto a mancare in pace nella sua casa di Los Angeles, con la consapevolezza di aver completato quello che riteneva essere uno dei suoi migliori dischi’.

Era infatti uscito meno di un mese fa l’ultimo disco di Cohen, You want it darker, quattordicesimo album in studio della sua carriera, l’ennesima perla dei suoi ultimi anni di carriera, un disco che ha confermato la caratura di un artista da sempre dolcemente e profondamente tormentato dai misteri della fede religiosa, dell’amore, della guerra e dell’apocalisse. Misteri che uniscono e dividono gli esseri umani evocati e sublimati in cinquant’anni di versi e metafore straordinarie: una ‘Tower of Song‘ costruita anno dopo anno e disco dopo disco con il carisma di un profeta biblico, aspro eppure gentile, pessimista eppure creatore inesauribile di bellezza.

Nato come poeta, autore negli anni sessanta dei romanzi  Il gioco favoritoBelli e perdenti e poi esordiente nel mondo della canzone nel 1967 a 33 anni con il magnifico disco d’esordio Songs of leonard Cohen: una manciata di ballate sulla vita, la morte e la ricerca disperata della bellezza ‘Among the garbage and the flowers’ (parole che hanno ispirato il più celebre verso di Fabrizio De André, suo ideale epigono italiano). Poi ancora tanti altri anni di musica, per il poeta dalla voce di rasoio: solo Bob Dylan ha avuto una maggiore influenza sulla sua generazione di musicisti, ma, rispetto al fresco premio NobelCohen non si è mai interessato ai conflitti storici e sociali ma a storie individuali messe in musica in un’atmosfera senza tempo, serenate in bilico tra apocalisse e redenzione.

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