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Lombardia: rischio zona gialla tra due settimane. Ecco cosa dicono i dati ad oggi

Si profila il rischio zona gialla per la Lombardia: lento ma costante incremento di nuovi casi

Rischio Lombardia zona gialla. Emergono i primi dati che fanno ipotizzare una possibile zona gialla per la regione lombarda prevista tra due settimane. I nuovi positivi in tutta la regione sono cresciuti del 29% a inizio mese, aumentando e rimanendo poi stabili al 60% durante le settimane centrali, fino a tornare al 30% negli ultimi giorni.

A parlare chiaramente sono i dati sull’incidenza dei nuovi casi ogni 100mila abitanti. Si stima che tra due settimane la Lombardia ne registrerà oltre i 230, considerando che ieri erano già 135.

Sembra inoltre scontato che si possa presto superare la soglia del 15% di occupazione dei posti letto nei reparti Covid degli ospedali. Ma c’è una certa rassicurazione per quanto riguarda l’ultimo indicatore, quello della terapia intensiva. È difficile infatti che si possa superare il limite massimo del 10% in questo caso. E per passare in zona gialla è necessario che questi tre indicatori vengano contemporaneamente superati.

Nel quadro complessivo, comunque, l’epidemia è di nuovo in lenta ma costante espansione. Ora ci si preoccupa per come si potranno trascorrere le festività natalizie.

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Lombardia in zona gialla? Cosa dicono i dati

I vaccini al momento stanno dando i risultati della loro efficacia nel contenere i sintomi gravi della malattia. Infatti, i ricoveri e i decessi rimangono piuttosto sotto controllo.

I pazienti ricoverati nei reparti ordinari sono circa 800, il 12%. Nelle ultime due settimane il numero di ricoverati, tenendo conto di chi entra e di chi viene dimesso, è aumentato di 348 unità. Se questo aumento proseguisse con la medesima tendenza, in 14 giorni il numero dei ricoverati andrebbe sicuramente al di sopra del 15%.

L’occupazione delle terapie intensive è in lenta crescita. Ad oggi i letti occupati sono 91: nell’ultima settimana c’è stata una crescita del 50%. Al momento c’è ancora un certo margine rispetto al tetto massimo di 153 ricoverati per passare in zona gialla. Se nelle prossime due settimane la situazione rimarrà stabile, vorrà dire che l’epidemia avrà iniziato a rallentare.

Lombardia zona gialla: cosa potrebbe cambiare

Con l’introduzione del Super Green Pass, che entrerà in vigore dal 6 dicembre, le regole tra zona bianca e zona gialla cambiano di poco per chi si è sottoposto al completo ciclo vaccinale. Non ci saranno forti restrizioni per chi dispone di questa certificazione verde rafforzata.

Come in zona bianca, in tutti i locali al chiuso è necessario indossare la mascherina. L’unica differenza è che in zona gialla sarà obbligatorio indossarla anche negli spazi aperti.

Rimarrà poi valido l’obbligo di green pass base (anche con tampone negativo) per andare a lavoro e accedere a treni a lunga percorrenza, a piscine e palestre. Dal 6 dicembre, inoltre, la certificazione verrà richiesta anche sui mezzi di trasporto pubblico locale e regionale.

 

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