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La Cina è preoccupata per le tensioni crescenti con la Corea del Nord

Pechino è preoccupata per le crescenti tensioni nella penisola coreana

È il rappresentante speciale della Cina per gli affari della penisola coreana, Liu Xiaoming, a esternare questa preoccupazione durante il suo viaggio in Corea del Sud a Seoul. Nei giorni scorsi il leader nordcoreano, Kim Jong Un, aveva affermato che vuole rafforzare le proprie forze militari “per annientare il nemico”. Nel frattempo, alcune immagini satellitari mostrano i preparativi di un possibile nuovo test nucleare. 

L’inviato in Corea

Nella sua prima visita in Corea del Sud da quando è entrato in carica nell’aprile del 2021, Liu Xiaoming ha parlato della situazione sempre più calda nella penisola. Le trattative di denuclearizzazione con la Corea del Nord sono fallite, anzi quest’ultima nell’ultimo anno ha testato svariati nuovi missili, tra cui iper sonici e intercontinentali balistici ICMB, e nuove armi. Secondo le intelligence sudcoreana e americana ci sono segnali che effettueranno un nuovo test nucleare a breve, l’ultimo risale al 2017.

La Cina si ritrova a fare da mediatore tra le due Coree e non vuole un’escalation. Ed è per questo che l’inviato di Pechino richiama tutti alla calma e al sangue freddo.  “Ho sottolineato che la posizione della Cina è coerente e chiara. La Cina è preoccupata per la situazione tesa nella penisola. Chiediamo a tutte le parti di mantenere la calma e di esercitare moderazione e disapproviamo le azioni di qualsiasi parte che potrebbero aumentare la tensione”, ha affermato appena sbarcato a Seoul.

 

La Cina non ha nessuna intenzione di affrontare una vera crisi tra la Corea del Nord e quella del Sud. “Nel frattempo, la questione della penisola necessita ancora di una soluzione politica. È importante adottare un approccio globale, affrontare sia i sintomi che la causa principale del problema e affrontare le preoccupazioni legittime e ragionevoli di tutte le parti in modo equilibrato”, ha continuato Liu.

Sanzioni USA

Gli Stati Uniti stanno spingendo l’ONU affinché aumenti le sanzioni alla Corea del Nord, ma Cina e Russia non sono d’accordo. La posizione cinese in particolare sostiene che una diminuzione delle stesse aumenterebbe le chance di imbastire una soluzione diplomatica per il disarmo nucleare e per garantire aiuti umanitari nella poverissima Nord Corea. Dunque, una vera soluzione alla questione coreana non può essere trovata senza un dialogo condiviso con gli USA.

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Editor: Lorenzo Bossola 

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