il mattino ha lory in bocca
Arte,  Mostra

Il mattino ha Lory in bocca. Prima mostra sui balconi a Bari

“Il mattino ha Lory in bocca” è il titolo della prima mostra d’arte sui balconi baresi, dal 30 agosto al 4 settembre 2022.

Il mattino ha Lory in bocca. Presso i balconi di Bari al primo piano di via Dalmazio ad angolo con via Spalato si può assistere fino al 4 settembre ad un affascinante mostra d’arte. Si tratta di una collettiva, organizzata dai collezionisti Loredana Savino e Matteo De Napoli. L’idea è del curatore Francesco Paolo Del Re ed è allestita sui balconi del quartiere Madonnella.

Organizzazione mostra

Il mattino ha Lory in bocca è una mostra gratuita, visibile da chiunque passi per strada durante queste giornate di agosto e settembre. Sono 13 gli artisti: Natascia Abbattista, Mariantonietta Bagliato, Pierluca Cetera, Guido Corazziari, Marika D’Ernest, Luca De Napoli, Sabino de Nichilo, Antonio Milano, Ezia Mitolo, Stefania Pellegrini, Fabrizio Provinciali, Giuseppe Verga e Claudio Zorzi. Fotografie, dipinti, sculture, installazioni e neon riempiono d’arte le vie baresi in quest’atmosfera di fine estate che ne fa da cornice.

Inaugurazione mostra

Stasera, 30 agosto 2022, alle ore 19.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra d’arte da balcone: Il mattino ha Lory in bocca. Protagonista dell’evento sarà Natascia Abbattista con una performance intitolata “Perdere l’amor”. L’evento si svolgerà su uno dei balconi, affacciato sulla strada, a diretto contatto con i passanti.

Dopo la mostra

Inoltre successivamente, sarà possibile visitare, su appuntamento, la collezione d’arte di Loredana Savino e Matteo De Napoli che raccoglie opere di Cristiano De Gaetano e di Natascia Abbattista, Giovanni Albore, Michele Ardito, Mariantonietta Bagliato, Pierluca Cetera, Guido Corazziari, Marika D’Ernest, Gaël Davrinche, Luca De Napoli, Saverio Paternoster, Senait Stella, Teresa Vallarella, Giuseppe Verga.

 

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Paolo Del Re, curatore della mostra, spiega a Repubblica, la sua iniziativa per Bari: «una città con pochissimi spazi e pochissima attenzione per l’arte contemporanea. A questa mancanza noi abbiamo deciso di rispondere a modo nostro, pensando a un’arte che – se non ha muri, non ha porte e non ha luoghi in cui ritrovarsi – ha però balconi».

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