attentato a gerusalemme
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Israele, attentato a Gerusalemme fa 3 morti. E sulla tregua nuove trattative

L’equilibrio della lenta normalizzazione dei rapporti Israele-Hamas rischia di essere minato a seguito dell’attentato a Gerusalemme, dove dei terroristi palestinesi poi riconosciuti come membri di Hamas hanno ferito mortalmente tre persone. Le sventurate vittime sono due ragazze di 16 e 24 anni e un rabbino di 73 anni.

La notizia di questo fulmineo attentato a Gerusalemme non è un buon aiutante. In questi giorni, infatti, i capi delle due parti contrapposte aiutate dai rispettivi partners stanno mediando una nuova tregua al fine di dare un po’ di pace ai civili.

Attentato a Gerusalemme: 3 vittime. Il governo israeliano: “Questo dimostra che la guerra con Hamas deve continuare”

Nelle scorse ore è successo un attentato a Gerusalemme lungo boulevard Weizman, uno dei viali della Città Santa. Due terroristi di Hamas hanno ucciso tre persone, due ragazze di 16 e 24 anni ed un rabbino di 73 anni. Come si nota dalle telecamere di videosorveglianza, i due terroristi sono scesi da una vettura in prossimità della fermata di un autobus ed hanno aperto il fuoco.

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attentato a Gerusalemme: morte 3 persone tra cui due giovani ragazze

Il gruppo di persone che stava aspettando il passaggio dell’autobus si è disperso velocemente ma non tutti sono riusciti a salvarsi come appunto le due ragazze e il signor Elimelech Waserman. Dopo alcuni minuti di panico, i due terroristi sono stati neutralizzati da due soldati nei paraggi fuori servizio.

Secondo lo Shin Bet a commettere l’attentato a Gerusalemme sono stati i fratelli Murad e Ibrahim Namer, residenti nella parte Est della Città Santa, rispettivamente di 38 e 30 anni. I due sarebbero affiliati ad Hamas e avevano già scontato pene detentive per il coinvolgimento in attività terroristiche. Murad, in particolare, aveva scontato una pena dal 2010 al 2020.

Attentato a Gerusalemme, ora mezzo governo israeliano spinge a riprendere i combattimenti

La risposta del governo israeliano a seguito dell’attentato a Gerusalemme non si è fatta attendere subito. Il Ministro della Difesa Gallant ha affermato:

Questo attacco terroristico è un’ulteriore prova del nostro obbligo di continuare a combattere con forza e determinazione contro il terrorismo omicida che minaccia i nostri cittadini. A Gerusalemme, a Gaza, in Giudea e Samaria (oggi la Cisgiordania, ndr) e ovunque.

Gli fa eco il Ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. Il titolare del dicastero della diplomazia dello Stato Ebraico non ha fatto giri di parole ed ha affermato con assoluta sicurezza:

Il 7 ottobre è stato un giorno tragico per lo stato di Israele. C’è un solo responsabile del massacro del 7 ottobre, della guerra e delle sofferenze della popolazione di Gaza, ed è Hamas-Isis.

attentato a Gerusalemme
Attentato a Gerusalemme: a rischio le trattative per un cessate il fuoco permanente, Gli USA faranno di tutto per non far affondare la tregua

Non è da meno il Ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir, che ha aggiunto:

Con una mano Hamas firma un cessate il fuoco, con l’altra manda i terroristi a uccidere gli ebrei a Gerusalemme. Questo atto che hanno compiuto è una violazione. E’ la continuazione del concetto di contenimento (degli attacchi terroristici) e di concessione che ci ha portato ad avere persone assassinate, il che dà al leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, la speranza di poter uscire da questo conflitto con il sopravvento.

Conclusioni attentato a Gerusalemme mina la trattativa di tregua Israele-Hamas

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