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Tanti auguri Abdon Pamich! L’ex marciatore compie 90 anni

L’atletica italiana festeggia un suo ex campione: Abdon Pamich, che spegne 90 candeline. L’ex marciatore ha rappresentato un punto di riferimento nell’atletica italiana. Dopo un duro lavoro in pista e sulle strade, partecipò alle Olimpiade casalinghe di Roma 1960, prendendo un bronzo. La gioia più grande la raggiunse quattro anni dopo, vincendo l’oro Olimpico a Tokyo 1964.

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Abdon Pamich compie 90 anni: lo storico campione di marcia ha segnato la storia dell’atletica italiana

Abdon Pamich fu inoltre uno dei tanti esuli giuliano-dalmati che visse il dramma di dover abbandonare la propria terra. Assieme al fratello minore, scelse l’Italia negli anni difficili del Dopoguerra sul confine orientale. Arrivato a Novara, qui crebbe e trovò nello sport una grande occasione di riscatto personale.

Abdon Pamich compie 90 anni: storia di un Campione dentro e fuori la pista di atletica

Abdon Pamich nasce a fiume il 3 ottobre 1933. La città capoluogo della regione storica del Quarnaro era la più orientale d’Italia all’epoca. Il confine con l’allora Regno di Jugoslavia, infatti, era posto sul torrente Eneo, che all’epoca divideva Fiume dal paese di Sussak. Ciononostante, la città di Fiume annoverava una comunità italiana che era maggioranza relativa.

Allo stesso tempo, però, Fiume era anche un microcosmo di popolazioni che convivevano in pace da sempre: italiani, tedeschi, slavi, ungheresi ed altre piccole minoranze costituivano un mosaico quel era l’Alto adriatico prima del disastro della Seconda guerra mondiale. Guerra che colpisce in particolar modo i confini orientali d’Italia, culminati nei massacri delle foibe.

Il trattato di Parigi del 1947 obbliga l’Italia a cedere buona parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito. Migliaia di italiani fuggono dalle persecuzioni nel corso di quegli anni. Gli abitanti di Fiume furono tra i primi ad abbandonare tutto e subito. L’esodo dei fiumani fu il primo importante, poiché avvenne nell’estate 1945. In tre mesi, circa il 75% della popolazione lasciò la città.

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Tra questi vi era anche Pamich, che assieme al fratello minore salì su un treno diretto a Trieste. Qui ebbero la fortuna di trovare una coppia senza figli che, davanti ai controlli dell’Armata jugoslava, li protesse fino all’arrivo nella città giuliana. Approdati successivamente al campo profughi di Novara, Abdon Pamich crebbe fra i profughi e trovò riscatto nello sport, che già praticava. Disse in un’intervista:

La mia città era una città di sportivi. Secondo delle statistiche che ho trovato, Fiume era la città capoluogo in Italia con il tasso di praticanti sportivi più alto. Da noi in Dalmazia, infatti, fare sport era una cosa molto comune, non era un’abitudine riservata a pochi. Ed io ho sempre portato con me lo sport agonistico.

L’agonismo lo dimostrò con il duro allenamento e il confronto con altri giganti dell’atletica del tempo. All’epoca la marcia aveva in Pino Dordoni la punta di diamante. Dordoni, infatti, aveva vinto l’oro nella 50km alle Olimpiadi di Helsinki 1952. In contemporanea però il marciatore emiliano accolse il giovane Abdon Pamich, dal quale imparò molto.

I primi successi di Abdon Pamich: le Olimpiadi di Roma 1960 e Tokyo 1964

Gli allenamenti di Abdon Pamich iniziarono a portare i primi frutti. La prima grande occasione furono le Olimpiadi italiane a Roma 1960. La squadra italiana, che arrivò terza nel medagliere, portò diversi atleti tra cui appunto Dordoni e Pamich. Entrambi gareggiarono nella marcia 50km, arrivando terzo dietro al britannico Don Thompson e lo svedese John Ljunggren.

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Abdon Pamich taglia, anzi strappa il traguardo alla marcia dei 50km di Tokyo 1964: un’immagine che fece il giro del mondo

Poco male, poiché quattro anni dopo a Tokyo ebbe l’occasione di rifarsi. La finale, in cui egli ebbe una crisi fisiologica a causa di un the freddo ingerito troppo velocemente, fu un trionfo poiché egli, dopo la necessaria pausa lungo il tragitto, superò gli atleti avversari e vinse il suo primo oro in carriera, strappando letteralmente la corda del traguardo. Negli anni successivi sarebbero arrivati altri trionfi.

In totale, Abdon Pamich vinse ben 6 ori (di cui uno Olimpico), 1 argento ed 1 bronzo. Innumerevoli, inoltre, sono state le vittorie ai campionati italiani delle tre categorie (10km, 20km e 50km). Per molto tempo, Abdon Pamich è stato il guru dell’atletica italiana e mentore per i futuri campioni Damilano, Didoni, Brugnetti e Stano.

Conclusioni Abdon Pamich, campione olimpico ed esule che compie 90 anni

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