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UE, raggiunto accordo sull’energia. Draghi è soddisfatto

Il Consiglio Europeo ha raggiunto un accordo per contenere i prezzi dell’energia

Ieri il Consiglio Europeo ha discusso della crisi energetica e ha trovato un accordo tra i 27 membri per ridurre la domanda di energia per evitare il razionamento, di garantire l’approvvigionamento e abbassare i prezzi, sottolineando la necessità di preservare l’integrità del mercato unico. Ora tocca alla Commissione. Draghi: “È andata bene”.

UE accordo in extremis sull’energia

Il presidente del Consiglio Europeo questa notte ha annunciato su Twitter l’intesa. “Raggiunto un accordo sull’energia. Prevalgono unità e solidarietà. Ha accettato di lavorare su misure per contenere i prezzi dell’energia per famiglie e imprese”.

 

L’accordo è arrivato dopo più di 10 ore di trattative tra i leader dell’UE chiamati a prendere delle decisioni concrete per poter affrontare al meglio la crisi energetica in corso. Il premier uscente Mario Draghi, grande sostenitore di un price cap al gas assieme al presidente francese, Emmanuel Macron, è soddisfatto delle decisioni prese. “È andata bene”, dice all’ANSA. La soddisfazione risiede nel fatto che le istanze italiane sono state accolte, nonostante le reticenze del cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Le reazioni

Macron ha commentato così: “Sulla solidarietà finanziaria, c’è un mandato molto preciso che consentirà alla Commissione europea di farci avere nelle prossime settimane proposte per un meccanismo di garanzia come avevamo fatto con il fondo Sure durante la pandemia, oppure per poter utilizzare i prestiti ancora disponibili oggi nel quadro del RePowerEu, dando un po’ di flessibilità”. “Le prossime due-tre settimane permetteranno alla Commissione di produrre chiaramente questo meccanismo. A fine ottobre inizio novembre potremo avere questo meccanismo all’opera. In particolare, 3per quanto riguarda il meccanismo di corridoio dei prezzi del gas e della solidarietà possiamo andare molto veloce ora sull’attuazione”, ha aggiunto.

Il cancelliere tedesco frena ed è cauto: “Abbiamo preso una decisione che
dà il mandato (alla Commissione europea, ndr) di indagare su ciò che è possibile fare”, come riporta Repubblica. “Il focus è ovviamente sui fondi che abbiamo già”. Invece per quanto riguarda il fondo Sure per i fondi comuni è più disponibile: “C’è ancora da discutere molto, il dibattito continuerà”

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha accolto benevolmente le nuove decisioni. “Accolgo con favore i risultati dell’odierna EUCO e l’approvazione che abbiamo ricevuto dai leader. Hanno fornito indicazioni strategiche sul pacchetto energia, dagli acquisti congiunti agli investimenti”, dice in un tweet.

 

Le nove misure

Ecco le nove misure decise ieri.

  1. acquisti congiunti volontari di gas, salvo aggregazione vincolante della domanda per un volume pari al 15% del fabbisogno di riempimento dello stoccaggio, secondo le esigenze nazionali, sfruttando il peso collettivo del mercato dell’Unione e sfruttando appieno la piattaforma energetica dell’UE.
  2. un nuovo benchmark complementare entro l’inizio del 2023 che riflette in modo più accurato le condizioni del mercato del gas.
  3. un corridoio dinamico temporaneo dei prezzi delle transazioni di gas naturale per limitare immediatamente i picchi eccessivi dei prezzi del gas, tenendo conto delle salvaguardie stabilite in una proposta di regolamento del Consiglio.
  4. un piano UE temporaneo per limitare il prezzo del gas nella produzione di elettricità, compresa un’analisi dei costi e dei benefici.
  5. miglioramenti al funzionamento dei mercati dell’energia per aumentare la trasparenza del mercato, alleviare lo stress della liquidità, eliminare i fattori che amplificano la volatilità dei prezzi del gas e preservare la stabilità finanziaria.
  6. l’accelerazione della semplificazione delle procedure di autorizzazione al fine di velocizzare l’introduzione delle energie rinnovabili e delle reti
  7. misure di solidarietà energetica in caso di interruzione della fornitura di gas a livello nazionale, regionale o dell’Unione, in assenza di accordi bilaterali di solidarietà
  8. sforzi maggiori per il risparmio energetico
  9. mobilitazione degli strumenti pertinenti a livello nazionale e dell’UE per rafforzare la resilienza delle nostre economie e preservare la competitività globale dell’Europa

Foto di copertina: Ansa

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Editor: Lorenzo Bossola

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