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Vaccino Covid: in autunno quarta dose contro Omicron 5, ecco quali sono i sintomi più comuni

Omicron 5 ha nuovi sintomi: in vista la quarta dose di vaccino per l’autunno

In Italia e in Europa la sottovariante Omicron 5 si sta sempre più diffondendo, con sintomi che vanno dal mal di gola a debolezza e dolori diffusi: servirà una quarta dose di vaccino? Ormai si è entrati nel pieno della discussione riguardante la possibilità di far partire una nuova campagna vaccinale in autunno.

Ecco tutti i dettagli sulle nuove somministrazioni.

Vaccino Covid: quarta dose per tutti?

Omicron 5 ha spinto la curva dei nuovi contagi ad un +65% nell’ultima settimana. A luglio il governo presenterà il nuovo piano della campagna vaccinale, che potrebbe ripartire tra settembre e ottobre. Ma sono molti gli aspetti ancora da definire.

Innanzitutto, è da capire la popolazione di riferimento. Secondo il ministero della Salute, concentrarsi solo su soggetti fragili e anziani è troppo riduttivo. La nuova dose, che per alcuni sarà la quarta e per altri la quinta, verrà probabilmente proposta a tutti gli over 50. Sono 27,7 milioni di persone, di cui il 90% ha due somministrazioni, mentre circa l’80% ne ha tre.

La necessità di ricorrere ad un’ulteriore vaccinazione deriva dalla capacità di Omicron di eludere gli anticorpi di una precedente infezione. Omicron, dunque, non protegge da Omicron: le reinfezioni del virus nella sua nuova forma stanno sempre più aumentando. Ad esempio, la sottovariante BA1 non protegge dal contagio con BA5, e così via.

Quarta dose di vaccino: come funzionerà il richiamo

Eventualmente, il vaccino somministrato il prossimo autunno sarà definito richiamo, e non una quarta o quinta dose. L’idea, infatti, è far diventare la vaccinazione contro il Covid-19 come un appuntamento annuale, proprio come per l’influenza. I soggetti di riferimento sarebbero soprattutto le persone più a rischio.

Inoltre, dalla fine dello stato di emergenza sanitario (che risale allo scorso 31 marzo) come sappiamo gli hub vaccinali nelle regioni sono stati smantellati. Dunque, a ottobre probabilmente bisognerà rivolgersi esclusivamente a medici di famiglia e dipartimenti delle Asl.

I nuovi sintomi di Omicron 5

Per quanto riguarda i sintomi del nuovo Omicron BA5, sono abbastanza diversi da quelli delle precedenti sottovarianti. In questo caso, infatti, tutto inizia con un forte mal di gola, che poi si sviluppa spesso in raffreddore e febbre. Inoltre, sono associati anche debolezza e vari dolori diffusi, che ricorrevano anche nelle altre sottovarianti. La più grande differenza con Delta è che con Omicron BA5 non scompaiono più gusto e olfatto, e soprattutto non vengono attaccate le vie respiratorie basse, quindi non si evidenziano più polmoniti gravi nella maggior parte dei casi.

Dunque, se si è sottoposti alla somministrazione del vaccino, i sintomi che emergono sono ormai gestibili a casa. In più, il contagio da Omicron BA5 è molto meno duraturo: tendenzialmente, una settimana è sufficiente per negativizzarsi.

 

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Editor: Susanna Bosio

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