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Meloni attacca Draghi: «Ritardi sul PNRR». Draghi: «Le ho lasciato il lavoro fatto. Ora tocca a lei»

Primi scontri tra Meloni e Draghi, tensioni su PNRR e Price Cap

Sembrano lontani i tempi in cui il premier uscente, Mario Draghi, e la vincitrice delle ultime elezioni, Giorgia Meloni, sembravano andare d’accordo. Per un momento c’è chi addirittura aveva iniziato ad affibbiare a Meloni l’appellativo di “Draghiana“, da quanto sembrava forte la comunione di intenti tra i due . I punti di frizione sarebbero identificabili nel Pnrr e nel prossimo Consiglio Europeo sul price cap.

Meloni accusa Draghi di ritardi sul PNRR

Meloni ha segnalato evidenti ritardi sulla tabella di marcia del PNRR, mentre Draghi, di tutt’altro parere ed evidentemente stizzito, avrebbe affermato a La stampa:

“Ho fatto tutto il possibile, le ho lasciato il lavoro fatto. Ora tocca a lei».

E in merito alle accuse di Meloni riguardo presunti ritardi del PNRR, Draghi ha affermato che:

Non ci sono ritardi nell’attuazione del PNRR: se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe i soldi”

Il premier Mario Draghi ha aperto la cabina di regia sul Pnrr a Palazzo Chigi sostenendo che

“Il Pnrr è un’occasione unica per il rilancio dell’Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese. La sua piena attuazione è fondamentale per la nostra credibilità – verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c’è bisogno del sostegno di tutti”.

Nel corso dell’incontro sarà illustrata la Relazione sullo stato di attuazione del Piano, che verrà successivamente trasmessa al Parlamento. Parteciperanno i ministri e il sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli

Meloni sembra invece insistere sui ritardi:

“Ereditiamo una situazione difficile: i ritardi del Pnrr sono evidenti e difficili da recuperare e siamo consapevoli che sarà una mancanza che non dipende da noi ma che a noi verrà attribuita anche da chi l’ha determinata

Avrebbe affermato nel suo intervento alla riunione dell’esecutivo nazionale del partito.

Draghi, invece, sostiene di aver fatto un buon lavoro durante il suo mandato, e di lasciare al nuovo governo un progetto già avviata:

“Il Governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire una efficace attuazione del Piano. Ora spetta ovviamente al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione, e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia”

Gli scontri tra Meloni e Draghi sul price cap

Durante il vertice di Fratelli d’Italia Meloni ha annunciato che non andrà al Consiglio Europeo in programma per il 20 e il 21 ottobre, che avrà come argomento principale il price cap. Queste le parole della premier in pectore, per giustificare la sua assenza:

“A cosa serve forzare i tempi per un appuntamento in cui si rischia di portare a casa poco? O che sia un fallimento?».

Bruxelles dovrà prendere una decisione sul piano che vuole l’Italia. A chi accusa Meloni di tradimento nei confronti di Draghi,  Fdi spiegano che in quei giorni molto probabilmente la nuova premier non avrà ancora ricevuto la fiducia, e si troverebbe quindi a dover difendere un dossier preparato dal governo precedente.

Meloni avrebbe però il timore di ricevere un’accoglienza non commendevole all’esordio in Europa.

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Credits foto di copertina: LaPresse

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