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L’economia della Cina rallentata dai lockdown

I pesanti lockdown frenano la crescita economica della Cina

I dati rilasciati lunedì dall‘Istituto Nazionale di Statistica cinese mostrano che il calo della produttività industriale e delle vendite al dettaglio hanno rallentato la crescita economica della Cina in aprile. I lockdown totali o parziali imposti dalle autorità, in particolare a Shanghai, per contrastare l’epidemia di Covid-19 l a partire da fine marzo sono la causa principale della contrazione economica.

L’economia rallenta

I dati rilasciati sono i peggiori da marzo 2020, quando i primi lockdown venivano imposti non solo in Cina ma in tutto il mondo. Le vendite al dettaglio sono diminuite del 11,1% rispetto al 2021, mentre la produzione industriale è calata del 2,9%, come riporta Reuters. Le pesanti misure anti Covid-19, che hanno costretto milioni e milioni di persone e lavoratori a casa, hanno inevitabilmente interrotto la catena di approvvigionamento e di distribuzione. Gli specialisti del settore affermano che la ripresa sarà più lenta di quella del 2020 perché l’export mondiale sta facendo i conti con la guerra russa in Ucraina e perché i policymakers non posso stimolare l’economia come in precedenza.

In particolare la zona del delta del fiume Yangtze, la zona dove si trova Shanghai, ha avuto un crollo economico significativo. La produzione industriale è diminuita del 14,1% e le vendite al dettaglio di più del 30% in aprile. A Shanghai è in corso un lockdown da fine marzo che ha paralizzato la città e il più grande porto al mondo.

Fu Linghui, portavoce dell’ufficio statistico cinese, ha commentato così i nuovi dati: “Ad aprile, l’epidemia ha avuto un impatto relativamente grande sull’economica, ma questo impatto è a breve termine ed esterno”. Inoltre, ha aggiunto che prevedono un miglioramento già a maggio, visto che i focolai a Shanghai, Pechino e nella provincia dello Jilin sono sotto controllo.

L’impatto dei lockdown

Altri settori sono stati colpiti pesantemente. La ristorazione ha subito una contrazione dei ricavi del 22,7%, per via della chiusura di bar e ristoranti. Mentre l’automotive ha avuto un calo del 47,6%. Anche il tasso di disoccupazione è salito al 6,2%, ben al di sopra dell’obiettivo del governo del 5,5%.

Sebbene le autorità cinesi siano caute e positive per quanto riguarda la ripresa economica, i dati sconfessano i piani di medio e lungo periodo. L’economia della Cina è cresciuta solo del 4,8% nel primo trimestre dell’anno e l’obiettivo prefissato dal governo è del 5,5% annuo. Gli economisti prevedono una crescita intorno al 5% se i lockdown dovessero essere limitati nel tempo, non oltre maggio. Ma secondo altri sottovalutano l’impatto strutturale della “politica zero-Covid” voluta da Xi Jinping stesso. “Con la produttività totale industriale ancora da recuperare, la crescita della Cina sarà probabilmente del 4,0-5,0% nei prossimi anni”, ha affermato un analista di ANZ.

 

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Editor: Lorenzo Bossola

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