Inter-Juventus
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Inter-Juventus, il 249 derby d’italia

Sono tanti i grandi match che caratterizzano la Serie A. Dalla gara tra Lazio e Roma che anima la Capitale, dalla Madonnina che splende sul cielo di Milano quando è in programma la sfida tra Inter e Milan. Più di tutte, però, la Serie A fa rima con Inter contro Juventus.

In Italia e all’estero, la gara tra nerazzurri e bianconeri porta con sè una rivalità antichissima, che vede i propri tifosi non aspettare altro per tutto l’anno. Un match che significa lotta per lo Scudetto, polemiche ed episodi rimasti nella storia del calcio.

Derby d’Italia, Inter-Juventus: i motivi  

Non è un Derby nel senso stretto del termine, ovvero una gara tra le squadre di una stessa città o al massimo di una regione e porzione geografica italiana. Eppure viene considerato come un Derby, quello dell’Italia intera: Inter contro Juventus, ancor più incandescente grazie a Gianni Brera.

Semplicemente il più influente e famoso giornalista sportivo del ventesimo secolo, Brera ha coniato alcuni dei termini più importanti della storia calcistica, oltre i confini italiani. Per Brera non c’era altro modo di chiamare la gara tra Inter e Juventus: Derby d’Italia.

Nel 1967 Brera decise di chiamare così Inter-Juventus in virtù della rivalità, della storia e dei trofei. Qualcosa rimasto nel corso dei decenni, oltre il tempo.

La Juventus ha vinto ben 112 dei 248 incontri disputati contro l’Inter. I nerazzurri hanno superato i bianconeri in 75 occasioni, mentre il resto delle 61 partite sono terminate in pareggio.

Relativamente alle reti segnate, invece, la Juventus ha messo a segno 352 goal nei Derby d’Italia ufficiali, mentre l’Inter è a 305.

L’asterisco in classifica sulla settimana di Inter-Juventus

Lautaro Martinez

 

L’Inter domenica prossima giocherà lo scontro diretto non solo in casa, ma davanti di un punto in classifica malgrado la gara in meno rispetto alla Juventus. La 22esima giornata ha prodotto un piccolo cataclisma, frutto della vittoria dell’Inter a Firenze e del sorprendente pari della Juve con l’Empoli.

L’effetto della Supercoppa sul calendario si farà sentire per un mese ancora, quando Inter-Atalanta chiuderà il ciclo di recuperi (28 febbraio). La zona di classifica nella quale incide di più è quella delle pretendenti al quarto posto in Champions, delle due iscritte all’Europa League e della nostra rappresentante in Conference. Dando per acquisito il passaporto Champions per Inter, Juve e anche Milan, gli altri posti in palio sono quattro per sette squadre, fino al Torino che merita ormai un biglietto di partecipazione alla corsa europea.

La Roma, resterà l’unica a partite piene sino a metà febbraio, quando cominceranno i recuperi con due scontri diretti, Bologna-Fiorentina e Torino-Lazio. In attesa che la situazione si rischiari, è doveroso segnalare nell’Atalanta la squadra più in forma del lotto.

Sorpasso e umori diversi: come arrivano Inter e Juventus al ‘Derby d’Italia’

Lautaro Vlahovic HD

C’erano pochissimi dubbi – praticamente zero – sul fatto che potesse essere davvero la sfida Scudetto, un appellativo niente male per la madre di tutte le partite e simbolo di ogni rivalità del calcio italiano: Inter Juventus sono attese da un nuovo ‘round’ a poco più di due mesi dal primo.

A Torino, lo scorso 26 novembre, andarono in scena un 1-1  con soprattutto, la voglia di non perdere di entrambe le squadre, che finirono per annullarsi a vicenda in un match povero di spettacolo.

Domenica sera, con ogni probabilità, il copione sarà completamente diverso: la paura di uscire dal campo con nessun punto in tasca sarà sostituita dall’obiettivo concreto dei tre punti, al netto della classifica e degli umori un po’ contrastanti.

Sorpasso nerazzurro

L’ultimo turno di Serie A ci ha regalato un nuovo cambiamento in vetta alla classifica, complice il mezzo passo falso della Juventus che non è andata oltre il pari all’Allianz Stadium contro l’Empoli.

Bianconeri penalizzati dall’espulsione di Milik dopo pochi minuti, puniti da Baldanzi che ha risposto all’uomo più in forma della rosa di Allegri, ovvero Vlahovic.

La ‘Vecchia Signora’ è così passata da un potenziale +4 ad un -1 con una partita in più disputata: Lautaro ha trascinato l’Inter a Firenze, regalando alla Milano nerazzurra la possibilità di presentarsi al grande evento con un punto di vantaggio e la prospettiva di un ulteriore allungo che potrebbe fare la differenza in termini emotivi.

Sfida a colpi di dialettica

La marcia d’avvicinamento al calcio d’inizio di Inter-Juventus è contraddistinta anche dalle uscite mediatiche di Massimiliano Allegri, che hanno contribuito ad infiammare ulteriormente il clima.

Il tecnico livornese ha dapprima usato la metafora del ‘guardie e ladri’ per descrivere il fiato sul collo dell’Inter da parte della sua Juventus, per poi passare al tennis e agli accostamenti a Sinner (nel caso dei bianconeri) e a Djokovic.

Al termine di Juventus-Empoli, Allegri ha infine tirato i remi in barca scusandosi per aver toccato “la sensibilità di qualcuno”, sottolineando i tratti ironici di una “livornesità che dà fastidio”. Perché a volte anche la dialettica può giocare un ruolo importante, a maggior ragione in un contesto del genere.

Bomber a confronto

Inter-Juventus è anche la sfida tra i due maggiori marcatori del campionato: da una parte il capocannoniere Lautaro che, alla media di un goal a partita, sembra essere proiettato verso la conquista del riconoscimento personale.

Il primo inseguitore, distante ben sette lunghezze, è il ritrovato Vlahovic: se il ‘Toro’ continua a segnare ininterrottamente da inizio stagione, il serbo sta migliorando il suo score con un 2024 da urlo, che finora lo ha visto andare a segno sei volte, tutte nelle ultime quattro uscite di campionato.

Non è un caso, peraltro, che siano proprio loro i marcatori del primo atto in quel di Torino: un botta e risposta immediato.

Fiorentina Inter

Possibilità d’allungo

Battendo la Juventus, l’Inter si garantirebbe la possibilità di ‘ammazzare’ sportivamente il campionato: con i tre punti, Lautaro e compagni salirebbero a +4 sui bianconeri, con l’eventualità addirittura di volare a +7 in caso di successo nel recupero contro l’Atalanta che si disputerà il prossimo 28 febbraio.

La vittoria, a differenza dell’andata, ingolosisce e non poco, considerata questa allettante prospettiva; discorso diverso per la Juventus, a cui potrebbe andar bene anche un pari che consentirebbe quantomeno di rimanere attaccati ai rivali in vista del recupero del 21° turno.

Molto difficilmente, dunque, assisteremo agli atteggiamenti compassati di fine novembre: quando la storia del campionato era ancora brevissima e in pochi potevano immaginarsi un duello punto a punto tra le contendenti per il titolo.

 Conclusione: Probabilmente la partita più famosa d’Italia, Inter-Juventus viene definita Derby d’Italia. Domenica andrà in onda un duello forse decisivo per lo scudetto

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