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Putin licenzia altri cinque generali russi: aumentano i malumori nell’esercito

Putin contro i generali russi: la complicata situazione nell’armata

La gestione dello strumento militare russo sta affrontando un momento piuttosto complesso. Putin, infatti, il 1° giugno ha firmato un decreto rendendo noto il licenziamento di cinque generali russi che ricoprivano tra le più alte posizioni nell’esercito del Cremlino.

Ne è seguito uno scontento generale tra i ranghi dell’esercito, che inevitabilmente sta portando alcuni ufficiali a mettersi contro il presidente russo.

I generali russi licenziati da Putin

Pochi giorni fa, dunque, Putin ha licenziato cinque generali: Vasily Kukushkin, Andrey Lipilin, Alexander Laas, Yuri Instrankin e Alexander Laas. In aggiunta, anche il colonnello Emil Musin. Il Cremlino ha spiegato la scelta sulla base di un “normale avvicendamento dei fatti“, ma così non sembra.

Tsargrad tv, media dell’oligarca ortodosso Malofeev e molto vicino al Cremlino, ha parlato di uno dei generali licenziati. “La scorsa settimana sono comparsi sospetti sulle dimissioni: Kukushkin è andato improvvisamente in vacanza“, è stato detto.

Successivamente al licenziamento di gruppo, un collettivo reporter connesso con fonti di Kiev e di Mosca, ha pubblicato alcuni audio ottenuti dall’intelligence ucraina. Lì si sentono le voci di Sergej Shoigu, ministro della Difesa, del colonnello Maksim Vlasov e del generale Dvornikov, fino a pochi giorni fa comandante dell’operazione speciale in Ucraina.

“Putin è un figlio di p., ormai è fottuto”, ma anche “è un completo incompetente, uno showman, un idiota senza cervello”. Questi i giudizi a cui si sarebbero lasciati andare contro il presidente russo e ben comprensibili nell’audio.

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Putin contro i generali russi: i malumori su Telegram

Un altro fenomeno che sta caratterizzando il comparto militare russo è legato al mondo social. Infatti, alcuni canale Telegram sono finiti al centro di un dibattito acceso sulla guerra. Volano polemiche e critiche al modo e all’incompetenza con cui viene gestita. Ma anche alla qualità degli equipaggiamenti e degli armamenti, e alla strategia adottata in Ucraina.

Un sospetto del conflitto tra Putin e i suoi generali, tuttavia, era già emerso lo scorso 9 maggio, durante la parata in Piazza Rossa. Lì mancavano molti di loro, elemento insolito, visto che fin dai tempi di Stalin le parate militari sono caratterizzate dalla presenza di tutte le forze armate.

Insomma, ora che Putin procede con queste purghe, manca sempre di più la possibilità di aspirare a un golpe interno. Il presidente russo è stato descritto più volte paranoico e sospettoso. Dunque, di fronte alla sua capacità di scovare i traditori, i generali da soli non bastano per rovesciare il potere.

 

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Editor: Susanna Bosio

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