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Verso i negoziati tra Ucraina e Russia: confermati i colloqui in Bielorussia, siamo al punto di svolta

Confermati i negoziati per fermare la guerra ucraina: in cosa consistono?

Iniziano i negoziati per fermare la guerra in Ucraina. Il governo ucraino ha infatti accettato un incontro negoziale con una delegazione del governo russo al confine con la Bielorussia. “Abbiamo convenuto che la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con quella russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat”. Queste sono state le parole di Zelensky in un messaggio su Telegram.

Una svolta importante per l’andamento del conflitto. Ma cosa potrebbe succedere adesso?

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Negoziati in vista tra Ucraina e Russia

Zelensky ha confermato che Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, si è assunto la responsabilità di garantire che aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante i colloqui.

A confermare la preparazione delle trattative è stato il consigliere di Vladimir Putin e consigliere della delegazione russa, Vladimir Medinsky.

Un passo decisivo per la situazione attuale. Fino a poco fa, infatti, di fronte all’offerta di colloqui in Bielorussia, l’Ucraina si era rifiutata replicando di essere pronta al dialogo ma non in un Paese strettamente legato alla Russia. Proprio dalla Bielorussia alcune truppe russe erano partite per raggiungere Kiev. Per questo motivo, un comunicato ufficiale del Cremlino di poche ore fa accusava l’Ucraina di aver sprecato l’occasione per dare inizio ai colloqui.

Sul campo, nel frattempo, continuano gli scontri armati. Le forze ucraine dichiarano di aver recuperato il controllo di Kharkiv che era stata presa dalle truppe russe. A Kiev, invece, in questi giorni vige il coprifuoco e a nessuno è permesso di uscire dalla propria abitazione. Continuano a sentirsi forti esplosioni in diverse zone della città.

Negoziati Ucraina – Russia: ore decisive

Vladimir Putin, intanto, ha ordinato al suo comando militare di mettere in allerta le forze di deterrenza nucleare. “I Paesi occidentali – ha detto –  non solo stanno prendendo azioni economiche non amichevoli contro il nostro Paese, ma i leader dei principali Paesi Nato stanno rivolgendo dichiarazioni aggressive al nostro Paese”.

L’Unione Europea continua a chiudere i cieli alla Russia. E valuta sempre più lo stop anche alle navi. Da oggi, Italia, Danimarca, Francia e Finlandia chiudono lo spazio aereo ai Russi. Da Roma partono subito 110 milioni di euro in aiuto al governo di Kiev.

In Ucraina oltre 210 civili sono stati uccisi. Più di 1.100 sono invece stati feriti dall’invasione russa nel Paese. Il numero dei rifugiati sale a 368.000 e secondo alcune fonti continua a crescere

 

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Editor: Susanna Bosio

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