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Conte e quell’infelice sfogo contro Draghi: “M5S bullizzato davanti ai cittadini”

Conte contro Draghi e i partiti: la difesa al M5S

“Finora abbiamo ascoltato di tutto e di più. Adesso parlo io“, con queste parole Giuseppe Conte ha avviato una diretta social in cui si è sfogato contro il governo Draghi e ha preso le difese del suo partito M5S.

“Siamo stati bullizzati davanti al Parlamento e a tutti i cittadini, siamo stati messi in condizione di non poter più sostenere questo governo”. Così si è duramente schierato contro il centrodestra, ma anche contro Italia Viva e Insieme per il futuro.

In molti si sono soffermati sulla scelta dei termini da lui usati. “Bullizzati” fa riferimento a quello che è un grave problema a livello sociale, un comportamento violento e offensivo, sia fisico che psicologico. Insomma, non sembra proprio che il Movimento abbia dovuto subire tutto ciò. Dunque, forse Conte dovrebbe rivedere la sua strategia comunicativa e, soprattutto, ricordarsi che in quanto causa della crisi di governo dovrà continuare a pagare un prezzo molto alto.

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Lo sfogo di Conte via social: “Draghi rigida risolutezza e M5S bullizzato”

Una diretta social della durata di venti minuti in cui Giuseppe Conte si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Il suo discorso è stato diretto ai partiti del governo che hanno deciso di interrompere la strada intrapresa insieme, ma anche allo stesso premier Draghi.

Draghi – spiega – ha assunto un atteggiamento di risolutezza. Pur dopo 18 mesi di governo ha ritenuto che la dialettica politica dovesse rimanere definitivamente esiliata. Il centrodestra ne ha approfittato per attaccarci, con Italia Viva e Insieme per il futuro. Siamo stati bullizzati“.

Secondo Conte tutti gli altri partiti sono interessati solo a gestire il potere, mentre il Movimento 5 Stelle è rimasto il più coerente e lineare con l’impegno preso con i cittadini. “Noi ci assumiamo la nostra responsabilità, ma questo significa mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. E noi siamo quelli che ne hanno mantenute di più”, ha spiegato.

Inoltre, il leader pentastellato ha ricordato che “quel giorno al Senato il M5S si è presentato con un documento politico costruttivo“. E ha poi sottolineato come le misure da loro volute siano state cancellate o affossate senza discussione.

Confusione nel M5S: non solo Draghi, Conte si distacca anche da Grillo

Giuseppe Conte ha confermato che alle elezioni del 25 settembre il Movimento 5 Stelle correrà da solo. “Saremo soli. Saremo il terzo posto, il terzo campo, ma il campo giusto, dove c’è la dignità sociale di chi in un momento di difficoltà può essere aiutato dallo Stato senza essere umiliato, bullizzato da politici che vivono di privilegi”, ha spiegato. (Con tanto di ripetizione del verbo “bullizzato”, ancora una volta un’uscita piuttosto infelice).

In più, nelle ultime ore ha creato ancora più confusione all’interno del Movimento. Conte si è distaccato da Beppe Grillo, sottolineando il doppio mandato non è un “diktat”, una regola incardinata.

Insomma, tra evidenti problemi di comunicazione e poca chiarezza sulla linea politica del partito, Giuseppe Conte sembra non aver ancora capito che per aver causato lui in primis questa crisi di governo, dovrà pagarne le conseguenze. E non saranno poche.

 

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Editor: Susanna Bosio

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