San Siro dibattito pubblico
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San Siro, si apre il dibattito pubblico

Stadio San Siro: si apre oggi, 28 settembre, il dibattito pubblico sulla nuova casa di Inter e Milan

Prende il via oggi, mercoledì 28 settembre, il dibattito pubblico sul futuro dello stadio San Siro, che si protrarrà fino al 18 novembre. Il programma prevede 13 incontri che saranno aperti a tutti i cittadini milanesi, nei quali verrà presentata e discussa la proposta di Milan e Inter su quella che sarà la loro nuova casa.

Il dibattito pubblico a proposito di opere architettoniche di particolare rilevanza è previsto per legge. Lo aveva sottolineato anche il sindaco di Milano Beppe Sala, che aveva dichiarato di voler dare voce alla città senza condizionare gli incontri. Il Primo Cittadino si era poi espresso sull’idea di non demolire il Meazza: “A quelli che mi dicono che deve rimanere San Siro, rispondo ‘Che ne facciamo?’. Economicamente è molto gravoso mantenere due stadi, ma magari il dibattito pubblico servirà a questo. Uno si faccia avanti e garantisca di prenderlo.”

Il progetto di Inter e Milan

L’ipotesi di un restauro dello stadio attuale, o quella di mantenerlo per preservare la storia che porta con sé, appare impossibile e le voci dei dirigenti di Milan e Inter non lasciano dubbi. Queste le parole del presidente del Milan Scaroni: “C’è ancora chi chiede di restaurare il Meazza ma come potremmo usarlo negli anni durante i lavori? Le ristrutturazioni di tanti stadi sono avvenute quando le squadre traslocavano. Per noi questa ipotesi è impossibile.” L’a.d. della squadra neroazzurra, invece, ha parlato di una vera e propria necessità di ridurre i volumi edificatori dell’impianto. I club mirano a sostituire il Meazza e l’area circostante con una zona interamente pedonale. Vi sorgeranno un parco pubblico di 103mila metri quadri, un distretto commerciale e una struttura di tre piani destinata a sport e intrattenimento. Centro dell’area sarà la Cattedrale (progetto dello studio di architettura Populous): un’arena più bassa rispetto a San Siro, che conterrà 60mila posti distribuiti su due anelli.

Il dibattito

Il coordinatore Andrea Pillon ha presentato, martedì 27 settembre, le tappe del dibattito, chiarendo che saranno aperte a tutti proprio per raccogliere osservazioni, idee e criticità sul nuovo progetto. I 13 incontri saranno di diverso tipo. Alcuni di essi presenteranno i punti chiave del progetto del nuovo stadio, altri approfondiranno aspetti specifici mentre due giornate coinvolgeranno i cittadini in laboratori e attività nel quartiere di San Siro.

Il primo dibattito inizierà a Palazzo Marino con la presentazione del dossier con il progetto del nuovo stadio mentre nell’ultimo, Pillon farà una relazione conclusiva. La speranza è che, con quest’ultima, possano emergere idee valide per migliorare il progetto. La proposta delle squadre milanesi per quello che sarà il futuro teatro delle loro performance, sarà indagata in tutti i suoi aspetti. In particolare verranno rese note le ragioni per cui si è deciso di non restaurare il Meazza ma di procedere con la costruzione di un nuovo impianto. Si parlerà poi di sostenibilità, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche ambientale. Concluso il ciclo di incontri, i club e il Comune, in due mesi, decideranno se inserire modifiche nel progetto oppure confermarlo. L’obiettivo è quello di aprire i cantieri all’inizio del 2024 in modo da poter ospitare le prime partite a a partire dalla stagione 2027-2028. Nel frattempo, il Meazza resterà in piedi per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026.

 

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