100 giorni di guerra
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100 giorni di guerra in Ucraina: storia di un massacro

Sono già trascorsi 100 giorni dall’inizio della guerra in Ucraina: il numero agghiacciante dei morti non ferma la crudeltà di Vladimir Putin

Sono già passati 100 giorni dall’inizio della guerra e da quel 24 febbraio, giorno in cui Vladimir Putin annunciò alle truppe russe di invadere l’Ucraina.

Quel giorno, giovedì 24 febbraio 2022, iniziava ufficialmente quella che Vladimir Putin chiama “operazione militare speciale” per demilitarizzare e denazificare l’Ucraina. «Ho preso la decisione di un’operazione militare» annunciava poco prima delle 6 del mattino a Mosca. «Un ulteriore allargamento della Nato ad est è inaccettabile. Sono comportamenti immorali» aggiungeva il presidente russo.

E da guerra lampo si è trasformata in un vero bagno di sangue che, ormai, ha raggiunto già i cento giorni. Un massacro che ha portato migliaia di civili a scappare dalle città e dal Paese, dalle proprie vite e dalle proprie case, dirigendosi verso Polonia, Romania, Moldavia, Ungheria… per sfuggire agli attacchi delle forze armate russe.

L’avanzata russa ha così dato il via ai bombardamenti e agli attacchi via terra a decine di città ucraine, molte ormai rase al suolo.

Ma dal primo giorno, Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, non si è arreso, rifiutandosi di scappare all’estero per proteggersi, decidendo, quindi, di restare a combattere nel suo Paese, con il suo Paese e per l’Ucraina.

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24 febbraio: 100 giorni fa Vladimir Putin dichiarava guerra all’Ucraina

24 febbraio 2022: si sentono le sirene in diretta tv. Attimi di perplessità. Nessuno si aspettava di poter vivere immagini di paura, guerra, atrocità e morti ancora oggi. E, invece, Vladimir Putin ha scelto lo spargimento di sangue: all’alba di giovedì 24 febbraio, per noi italiani le 4, ha dichiarato guerra all’Ucraina. Durante la diretta, il presidente russo ha avvertito il resto del mondo: «Chiunque tenti di interferire con l’operazione militare russa in Ucraina, subirà conseguenze come non ne avete mai viste».

Putin si è rivolto alla Russia, ma anche al popolo ucraino e alle due repubbliche Donetsk e Lugansk secessioniste. La situazione è diventata subito critica. «Oggi mi rivolgo a voi direttamente non solo per valutare cosa sta succedendo ma per informarvi sulle decisioni che stiamo prendendo».

«Un attacco a tutto campo con basi storiche ed etniche. L’Ucraina ha sempre rifiutato di riconoscere i legami storici con la Russia. Non c’è da meravigliarsi per questa ondata di nazismo e nazionalismo» dichiarava Putin. «Un Paese dominato da oligarchi antirussi governata da potenze straniere. Ha perso la sua sovranità, diventando serva dei padroni occidentali. Sono terroristi sostenuti dalla comunità internazionale. L’Ucraina sta preparando armi nucleari grazie a tecnologie ereditate dal periodo sovietico, ma Kiev non deve avere armi di distruzione di massa».

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La guerra in Ucraina oggi

A cento giorni, la guerra in Ucraina continua. E la situazione non sembra migliorare. Anzi l’Alleanza Atlantica è convinta che siamo davanti a un conflitto che durerà ancora per molto tempo.

«Cento giorni fa la Russia ha scatenato la sua guerra ingiustificata contro l’Ucraina. Il coraggio degli ucraini richiede il nostro rispetto e la nostra ammirazione. L’Ue è con l’Ucraina. Oggi a Parigi parlerò con Emmanuel Macron del sostegno attuale e futuro dell’Ue al paese» ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Oggi i morti sono circa 30.950. Numeri agghiaccianti dichiarati dall’esercito di Kiev su Twitter.

A cento giorni dall’inizio dell’invasione, le forze armate ucraine hanno, inoltre, indicato il numero delle perdite registrate sul campo: 210 caccia, 175 elicotteri e 535 droni abbattuti. Kiev è riuscita a distruggere 1.367 carri armati russi, 675 pezzi di artiglieria, 3.366 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 121 missili da crociera e 13 navi.

Si registrano anche 261 bambini morti dall’inizio del conflitto in Ucraina. Cifre atroci che al centesimo giorno di guerra non hanno ancora fermato la crudeltà di Vladimir Putin nella sua operazione militare speciale.

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Editor: Vittoria Ferrari

 

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